CONEGLIANO - Al termine di gara 3 della semifinale playoff tra Prosecco Doc Imoco Conegliano e Igor Gorgonzola Novara, Giulia Leonardi ha ufficialmente chiuso la sua carriera agonistica, salutando la pallavolo giocata dopo una lunga esperienza ai massimi livelli.
Il libero cesenate, classe 1987, ex nazionale italiana tra il 2011 e il 2016, lascia il campo dopo aver conquistato uno scudetto nel 2012 con Busto Arsizio, una Coppa Italia, una Supercoppa e tre Coppe CEV.

Dopo la pausa per la maternità, era tornata a giocare nel 2023, disputando altre tre stagioni di buon livello, con l’ultima tra le più significative del recente periodo.
Nel post partita, visibilmente emozionata, Leonardi ha raccontato ai microfoni RaiSport: “Devo ancora realizzare che è stata la mia ultima partita”, ha esordito ai microfoni di Marco Fantasia e della sua ex compagna Giulia Pisani.
Poi ha spiegato le ragioni della sua scelta: “Sono contenta perché è stata una bella partita e finire in questo tempio del volley (il Palaverde di Villorba, ndr) non è male. Non so ancora cosa farò adesso. Chiudo più che altro perché mio figlio questo anno lo ha sofferto molto, piangeva ogni volta che me ne andavo e quindi è stato molto impegnativo per lui. Adesso voglio dedicarmi a lui. Ringrazio mio marito (Enzo Barbaro, AD della Lega Volley femminile) e mia mamma che mi hanno aiutato tantissimo, e tutti quelli che in questi tantissimi anni di Serie A mi hanno supportata e hanno creduto in me. Così come tutte le mie compagne, di quest’anno e di tutti gli anni”.

Un momento che si è caricato ulteriormente di emozione quando ala postazipone Rai è arrivata Asia Wolosz, sua ex compagna ai tempi di Busto Arsizio, che l’ha abbracciata dicendole: “Hai dato davvero tanto alla pallavolo, ci mancherai”. A sorpresa, è poi arrivato anche il tributo dell’intera squadra di Novara, con fiori e un coro dedicato al libero cesenate, in diretta televisiva. Leonardi ha accolto il gesto con un sorriso: “Avevo chiesto loro di non fare niente”.
(l.m.) Dopo Gennari, Diouf e Villani saluta le domeniche (e i tanti turni infrasettimanali) in palestra anche "Leo". Libero di alto spessore tecnico e umano, senza i suoi tuffi e la sua personalità la pallavolo da ieri è più povera.











