TREVISO – Dario Simoni protagonista di un salvataggio lungo il Piavesella: il vice allenatore dell’Igor Gorgonzola Novara si è tuffato in acqua per soccorrere una donna di 65 anni, evitando conseguenze più gravi.
L’episodio è avvenuto nella serata di lunedì, intorno alle 21.30, a Villorba, nei pressi del ponte vicino all’hotel Le Terrazze. Simoni si trovava in zona insieme ad alcuni membri dello staff della squadra piemontese, impegnata il giorno successivo (ieri, ndr) al Palaverde per gara 3 della semifinale scudetto contro Conegliano.
Durante una passeggiata, il gruppo ha notato qualcosa di anomalo nell’acqua del canale Piavesella. In pochi istanti è stato chiaro che si trattava di una persona. A quel punto il tecnico non ha esitato a intervenire. “Ho capito che era una persona e mi sono buttato in acqua, senza nemmeno pensarci. La signora non era cosciente, l’ho afferrata e sospinta verso gli altri che erano sulla riva pronti a raccoglierla”.
Il recupero non è stato semplice. Il buio e la scarsa visibilità hanno reso più complicate le operazioni, con la donna che in alcuni momenti è scomparsa alla vista, inghiottita dall’acqua scura del canale. Solo grazie all’intervento immediato e al supporto delle persone presenti è stato possibile riportarla completamente fuori dall’acqua.

Una volta estratta, la 65enne ha ripreso parzialmente conoscenza, pur restando in stato di shock. “Si era ripresa parzialmente, una volta estratta dall’acqua, stava male”, ha raccontato Simoni, ricostruendo quei momenti concitati.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, mentre il personale sanitario ha preso in carico la donna, trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. Nonostante il forte spavento, non avrebbe riportato traumi tali da metterne in pericolo la vita.
Restano da chiarire le cause dell’accaduto, ma l’ipotesi più probabile è quella di una caduta accidentale lungo l’argine del canale, in un tratto poco illuminato nelle ore serali. Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben diverse e che si è invece concluso positivamente grazie alla prontezza e al sangue freddo del tecnico della formazione novarese.











