CONEGLIANO – In visita ai club italiani, il commissario tecnico della Nazionale femminile Julio Velasco ha parlato del programma azzurro in vista della stagione 2026 e del futuro del Club Italia. Tra osservazioni tecniche e riflessioni sul campionato, l’allenatore argentino ha confermato che quattro titolari storiche – Orro, Danesi, Egonu e Sylla – potranno beneficiare di un’estate di riposo.
“Sto visitando squadre di Serie A e anche formazioni di categorie inferiori” – ha spiegato Velasco – “ieri ho visto una gara di Serie B e oggi seguirò un allenamento Under 18. Stiamo valutando ragazze per il Club Italia del prossimo anno, perché alcune usciranno dal progetto. Approfitto anche per parlare con le giocatrici di Serie A che fanno parte del gruppo nazionale, come Sarah (Farh, ndr) e Merit (Adigwe, ndr).”
Sul piano della programmazione, il CT è stato chiaro: “Ho deciso che quattro giocatrici – doveva esserci anche Monica De Gennaro, ma ha lasciato la Nazionale – avranno almeno due mesi di pausa. Sono anni che fanno Club e Nazionale senza interruzioni. Questo è il momento giusto per ricaricare le energie mentali e fisiche in vista del biennio mondiale e olimpico. Danesi e Orro hanno già detto che torneranno prima, mentre Egonu e Sylla risponderanno più avanti, entro febbraio. In estate lancerò anche ragazze più giovani.”
Velasco ha insistito sulla necessità di salvaguardare la motivazione: “Dopo due anni in cui si è vinto tutto e si è giocato sempre, serve fermarsi. La motivazione è una componente fondamentale, e bisogna preservarla.”
“Conegliano non è un problema, è un modello”
Velasco ha poi analizzato l’andamento del campionato italiano, che quest’anno appare più equilibrato rispetto alle stagioni dominate dall’Imoco Conegliano.
“Non mi sono mai lamentato del predominio di Conegliano” – ha precisato – “semmai ho sempre detto che era un segno del loro straordinario lavoro. Non solo in campo, ma come organizzazione, società e mentalità. Le altre squadre dovrebbero imparare da loro per avvicinarsi.”
Secondo il tecnico, “per chi vince sempre è difficile confermarsi. L’obbligo di vincere è il nemico numero uno, peggiore di qualsiasi altra cosa. È quasi scontato che, appena non si vince, ci si chieda ‘come mai’. Ma vincere sempre è straordinario, non normale.”
Velasco ha poi allargato la prospettiva al panorama internazionale: “La pallavolo mondiale è cresciuta. C’è stato un tempo in cui una sola squadra dominava: l’Unione Sovietica, poi gli Stati Uniti, poi l’Italia, poi il Brasile. Oggi invece c’è equilibrio: chi vince l’Olimpiade non è la stessa che vince il Mondiale o l’Europeo. È un segnale positivo per lo sport.”
E sull’Italia aggiunge: “Se l’equilibrio nasce dal fatto che gli altri crescono e non perché Conegliano ha problemi, è un bene per tutti. Anche per Conegliano stessa, perché affronta gare più difficili e trova nuove motivazioni. Il campionato oggi è bello, competitivo, con risultati non scontati. Come nel calcio: l’Inter può perdere contro una neopromossa. È questo che genera entusiasmo.”











