Coppa Italia A1 Frecciarossa
Ore 18:00 - Semifinali
Savino Del Bene Scandicci - Reale Mutua Fenera Chieri
Arbitri: Stefano Cesare e Luca Saltalippi
TORINO - La seconda semifinale di Coppa Italia Frecciarossa mette di fronte Savino Del Bene Scandicci e Reale Mutua Fenera Chieri ’76, due squadre che arrivano alla Final Four con un cammino molto simile per quantità di partite disputate in A1 Tigotà, ma con dati tecnici che raccontano approcci differenti. In campionato entrambe hanno giocato 21 gare, con una differenza minima nel numero di set: 74 per Scandicci e 76 per Chieri, lo stesso dato fatto registrare anche da Conegliano, mentre Scandicci è la squadra del lotto che ha disputato meno set.
<figure class="image"></figure>[Ognjenovic e Antropova]
Punti e servizio: Scandicci spinge, Chieri rincorre
Anche nei punti complessivi le distanze sono ridotte, pur con un margine a favore di Chieri: 1.314 per Scandicci e 1.396 per Chieri. Il dato però cambia volto quando si entra nel tema della battuta, dove Scandicci presenta uno dei profili più incisivi tra le quattro semifinaliste. Gli ace sono 105, il miglior dato del gruppo, contro i 78 di Chieri, che invece risulta la meno produttiva in questo fondamentale tra le semifinaliste.
La differenza si amplifica considerando gli errori: Scandicci si ferma a 185 battute sbagliate, mentre Chieri sale a 259, un divario che incide sulla gestione del rischio e sulla continuità del break point. Anche la resa media conferma il trend: 1,42 ace a set per Scandicci, contro 1,03 per Chieri.
[Caterina Bosetti in ricezione]
Ricezione: Scandicci avanti nel rendimento
In ricezione il margine statistico è netto: Scandicci fa segnare il 73,8% di ricezione perfetta, contro il 29,7% di Chieri. Un dato che, nella lettura della semifinale, pesa perché racconta una maggiore qualità nel primo tocco e quindi una catena più stabile verso il cambio palla e la costruzione del gioco.
Attacco: efficienza superiore per Scandicci
Anche in attacco Scandicci mostra percentuali migliori: 47,6% contro 44,2% di Chieri. Un vantaggio che non stravolge l’equilibrio complessivo, ma che contribuisce a definire una semifinale in cui la qualità dell’uscita offensiva e la capacità di chiudere i palloni “sporchi” possono fare la differenza.
Muro: è la semifinale delle migliori
Il muro è il dato che avvicina di più le due squadre e che rende questo incrocio, numeri alla mano, quello più solido del lotto a livello difensivo. Chieri fa registrare 130 muri, Scandicci 113, con una media rispettivamente di 2,32 e 2,49 muri a set. È un confronto tra due squadre che in questa prima parte di stagione hanno costruito molto proprio su questo fondamentale, e che potrebbero spostare inerzia nei momenti chiave con sequenze di letture e contrattacchi.
Leader e classifiche individuali: Antropova e Németh le due stelle
Sul piano individuale spiccano subito i due riferimenti offensivi delle squadre. Ekaterina Antropova è la seconda miglior realizzatrice del campionato con 390 punti, mentre per Chieri la prima è Anett Németh (foto), quarta con 371. Nella top 20 entra anche Stella Nervini (Chieri), quindicesima con 297 punti, mentre per Scandicci non compaiono altre atlete tra le prime 20.
A muro il nome che ritorna è ancora quello di Antropova, che guida le sue statistiche anche nel fondamentale dei block point con 52 muri vincenti. Per Chieri, invece, emergono Anna Gray, terza con 47 muri, e Anastasia Cekulaev, settima con 42.
Al servizio, Antropova è al comando anche della graduatoria ace con 37 punti diretti. Scandicci risponde con Camilla Weitzel, quarta con 29, mentre Chieri piazza Laura Künzler sesta con 26 e Németh quindicesima con 17.
In ricezione, tra le migliori compare Ilaria Spirito (Chieri), ottava con 37,54% di ricezione perfetta.
Precedenti: solo in Regular Season. Dominio Scandicci
A livello di confronti diretti, Scandicci–Chieri è una rivalità giovane rispetto all’altra semifinale. I precedenti sono 15, con 13 vittorie di Scandicci e 2 di Chieri. Un dato importante, ma con un dettaglio che pesa nella lettura della semifinale: le due squadre fin qui si sono incrociate solo in Regular Season, senza precedenti in Playoff, Coppa Italia, Supercoppa o finali di trofei.
Lettura finale: servizi e muro come chiavi
La semifinale si presenta con alcune indicazioni nette: Scandicci arriva con un pacchetto statstico più incisivo al servizio e percentuali migliori di ricezione e attacco, mentre Chieri ha numeri importanti a muro e una coppia offensiva nelle prime posizioni delle classifiche individuali. Nella logica della partita, il break point – tra battuta e muro – sembra il terreno dove può davvero cambiare l’inerzia del confronto.












