A1 femminile | 25 gennaio 2026, 20:41

Conegliano: De Gennaro, “È bello vincere, ci voleva. Dobbiamo dare più valore a ciò che abbiamo fatto”

Luca Muzzioli

Conegliano: De Gennaro,  “È bello vincere, ci voleva. Dobbiamo dare più  valore a ciò che abbiamo fatto”

TORINO – Trentanove anni, una vita in palestra e 30 trofei vinti con la maglia della Prosecco Doc Imoco Conegliano. Dopo la finale di Coppa Italia Frecciarossa, vinta per 3-0 contro Scandicci, Monica De Gennaro ha espresso tutta la soddisfazione e l’orgoglio per un traguardo che pesa come un simbolo di rinascita dopo le due finali perse a inizio stagione.

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“È bello vincere, ci voleva,” ha detto il libero azzurro. “Ne avevamo bisogno. È bello festeggiare, perché il duro lavoro ripaga sempre. Grazie alla società, allo staff, alla squadra. In questa Final Four abbiamo messo tanto cuore.”

“Nei momenti che contavano, l’Imoco c’era”

De Gennaro ha riconosciuto che la pressione accumulata nelle prime finali della stagione ha inciso sulle prestazioni della squadra, ma il gruppo ha saputo reagire. “Forse nelle prime due finali abbiamo sentito troppo la pressione,” ha spiegato. “È sempre facile per gli altri giocare contro di noi, perché se perdono possono dire: ‘Abbiamo perso contro Conegliano’. Tutta la pressione è sulle nostre spalle. Ma oggi, nei momenti che contavano, l’Imoco c’era.”

“Mi diverto ancora, sto bene: felice di continuare”

La numero 10 gialloblù ha confermato la sua volontà di proseguire anche nella prossima stagione. “Mi diverto, sto bene,” ha raccontato. “Ringrazio la società che mi dà la possibilità di giocare ancora un anno. Adesso godiamoci questo successo.”

“Abbiamo vinto tanto, ma ce lo siamo goduto troppo poco”

Infine, De Gennaro ha voluto lanciare un messaggio di consapevolezza e gratitudine verso il percorso compiuto dalla squadra in questi anni.
“Negli anni abbiamo vinto tantissimo, ma secondo me abbiamo dato poco valore a quello che abbiamo fatto,” ha detto con lucidità. “Non parlo di due o tre stagioni, ma di un ciclo irripetibile. Nessuno nello sport, in generale, ha vinto così tanto come noi. E prima o poi era normale perdere: la palla è tonda, non siamo extraterrestri. Ora dobbiamo imparare a goderci di più le vittorie, perché abbiamo scritto qualcosa di straordinario per lo sport italiano.”