A1 femminile | 14 febbraio 2026, 22:10

A1 Tigotà: Busto Arsizio–Milano 0-3. Egonu guida la Numia, Piva MVP alla e-work Arena

Redazione Volleyball.it

A1 Tigotà: Busto Arsizio–Milano 0-3. Egonu guida la Numia, Piva MVP alla e-work Arena

Anticipo 12a di Ritorno
EUROTEK LAICA UYBA - NUMIA VERO VOLLEY MILANO 0-3 (17-25 20-25 14-25)
EUROTEK LAICA UYBA: Seki, Parra 7, Torcolacci 6, Obossa 9, Battista 7, Eckl 4, Pelloni (L), Metwally 2, Booth, Diouf, Boldini (L), Parlangeli, Gennari, Schmit. All. Barbolini. 
NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 4, Bosio 1, Pietrini 9, Danesi 7, Egonu 23, Piva 11, Fersino (L), Sartori 1, Akimova, Gelin, Cagnin, Miner, Modesti (L). All. Lavarini. 
ARBITRI: Caretti, Armandola. 
NOTE - Spettatori: 3002, Durata set: 22', 26', 21'; Tot: 69'. 
MVP: Piva.



BUSTO ARSIZIO – Dura poco più di un’ora l’anticipo della penultima giornata di Regular Season di Serie A1 Tigotà: alla e-work Arena, gremita da oltre 3.000 spettatori, la Numia Vero Volley Milano passa con un netto 0-3 su Eurotek Laica UYBA, imponendo ritmo e qualità dopo un avvio energico delle farfalle. Milano conferma la terza posizione e sale a 59 punti, mentre Busto prova a restare in scia nei primi due parziali ma poi cede alla superiorità delle ospiti, in questa fase particolarmente solide in ogni fondamentale.

La partita si accende soprattutto attorno alla prestazione di Paola Egonu, top scorer con 23 punti e il 66% in attacco, e alla continuità di Rebecca Piva, MVP con 11 punti, il 56% offensivo e un contributo importante anche in ricezione (70% di efficienza). Milano lavora bene anche nella fase muro-difesa e al servizio, riuscendo a sporcare la costruzione bustocca e a gestire con ordine i momenti chiave dei set. Alla UYBA non bastano i 9 punti di Obossa e i 7 a testa di Battista e Parra, con Barbolini che prova a cambiare l’inerzia con rotazioni e doppio cambio, senza però riuscire a incidere sul copione.

"Penso che la gara sia stata combattuta per i primi due set, poi ci siamo un po' lasciate andare" – spiega Josephine Obossa"Milano ha giocato molto bene, ha sbagliato molto poco, mentre noi abbiamo regalato qualcosa di troppo. Sto vedendo miglioramenti rispetto alle ultime partite e spero che continuando così arriveremo nelle migliori condizioni per l’ultima gara".

Dall’altra parte, Benedetta Sartori guarda già avanti: "L’obiettivo di oggi era vincere da tre punti e l’abbiamo raggiunto: meglio di così non poteva andare. Sono molto contenta della nostra prestazione, ci servirà per le prossime partite, sia di campionato che di Champions League. Giocare qui non è mai semplice: domani partiremo per la Grecia e proveremo a ripetere questo risultato".

La partita

Barbolini parte con Seki-Obossa in diagonale, Parra-Battista in banda, Torcolacci-Eckl al centro, Pelloni libero. Lavarini risponde con Bosio-Egonu, Pietrini-Piva, Danesi-Kurtagic, libero Fersino.

Busto apre con energia e prova l’allungo (8-4), ma Milano sistema la ricezione e con Piva ed Egonu rientra (9-8). Il sorpasso arriva nella zona centrale (13-15) e da lì la Numia prende il controllo, sfruttando anche qualche errore di troppo delle padrone di casa: 15-22 e chiusura 17-25.

Ancora UYBA avanti in avvio (4-2), ma Milano ricuce e mette la testa avanti. Si procede a lungo punto a punto, poi la Numia scappa sul 13-15 e tiene il margine con maggiore lucidità: allungo fino al 16-20, Busto prova a riaprirla (19-21) ma Danesi ed Egonu consolidano e il set si chiude 20-25.

Milano parte aggressiva (3-7) e, con la pressione al servizio e il muro (strappo sull’8-14), rende il parziale rapidamente in discesa. Barbolini prova cambi (Parlangeli, doppio cambio, poi Metwally), ma la Numia dilaga fino al 10-20 e chiude senza affanni 14-25.

Prossimi impegni

Per la UYBA appuntamento sabato 21 febbraio alle 20.30 a Cervia contro San Giovanni in Marignano nell’ultima giornata di Regular Season. Milano, invece, vira sull’Europa: martedì 17 febbraio alle 18.00 (italiane) la trasferta ad Atene per l’andata dei Playoff di Champions League contro Olympiacos Piraeus, poi il big match di campionato con Scandicci.