MODENA - Durante la trasmissione Time Out, andata in onda ieri sera su Volleyball.it e Targatocn.it, il presidente della Lega Pallavolo Serie A Massimo Righi è tornato sul tema dell’ipotesi di una Superlega a 14 squadre, chiarendo in modo netto la posizione della Lega.
Secondo Righi, l’allargamento del campionato è da escludere con certezza almeno fino al termine del quadriennio che conduce a Los Angeles 2028. Il motivo principale risiede nei calendari internazionali, già completamente saturi: la programmazione di FIVB e CEV prevede una successione di eventi estremamente ravvicinati che non lascerebbe spazio all’inserimento di quattro ulteriori giornate di regular season. Un’eventualità che potrebbe essere presa in considerazione solo rinunciando ai playoff, ipotesi che lo stesso Righi ha definito impraticabile nell’attuale assetto del movimento.
Nel corso dell’intervento, il presidente della Lega ha inoltre illustrato alcuni orientamenti che la FIVB starebbe valutando per il quadriennio successivo, dal 2029 al 2032. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe "lo spostamento dei Campionati del Mondo – e di conseguenza anche delle competizioni continentali – nel periodo invernale, tra novembre e dicembre o a cavallo tra dicembre e gennaio". Un’indicazione già trasmessa alle confederazioni continentali che, se confermata, comporterebbe una lunga pausa invernale dei campionati per consentire ai giocatori di lasciare temporaneamente i club e prendere parte alle manifestazioni internazionali, prima di rientrare nelle rispettive squadre.
Questo nuovo scenario, tuttavia, avrebbe come contraltare un’estate molto più libera per i club: al di fuori della Volleyball Nations League non sarebbero previste altre competizioni internazionali, aprendo così a una diversa distribuzione degli impegni nel corso della stagione e a un riequilibrio tra attività dei club e calendario delle nazionali.











