ISTANBUL (Turchia) – Cinque mesi in Turchia, un’estate lunga con la Nazionale alle spalle e una nuova responsabilità in uno dei club più ambiziosi d’Europa. Alessia Orro racconta il suo percorso al Fenerbahçe Medicana ai microfoni della TV ufficiale del club, tra adattamento, leadership condivisa e obiettivi stagionali dichiarati.
“Sta andando tutto molto bene”
Alla domanda sul primo bilancio della sua esperienza turca, la palleggiatrice è diretta: “Sta andando molto bene. Fin dal primo giorno sto vivendo il processo di adattamento con la squadra e con la città. Mi sto abituando a una nuova cultura. Ma sta andando tutto molto bene.”
Per Orro si tratta della prima esperienza fuori dall’Italia, scelta maturata dopo una riflessione personale: “Penso che fosse arrivato il momento giusto per prendere questa decisione. Il Fenerbahçe è una delle migliori squadre al mondo e una delle migliori in Turchia. Ho fatto questo passo per la mia carriera. Giocare nel Fenerbahçe è un onore per me.”
Prima del trasferimento, il confronto con compagne e amiche è stato fondamentale: “Ho parlato con molte giocatrici della Nazionale e con atlete che hanno giocato o giocano in Turchia. Sono una persona curiosa, ho fatto molte domande. Mi hanno detto che con il mio carattere potevo adattarmi alla cultura turca e che poteva essere una scelta giusta.”
L’impatto dei tifosi e l’armonia del gruppo
Colpisce il racconto dei primi giorni, segnati dall’entusiasmo dei sostenitori: “Ho ricevuto tantissimi messaggi, addirittura prima che fosse ufficiale il mio arrivo. Vedere i colori dei tifosi, percepire il loro desiderio nei miei confronti è stato qualcosa di molto grande per me.”
In campo, Orro descrive un gruppo unito e positivo: “Siamo tutte positive, ci sosteniamo a vicenda. In molte squadre questa sintonia non esiste. Io qui non conoscevo nessuno, ma quando sono arrivata ho visto che questa armonia c’era e che l’abbiamo costruita. Mi sento molto fortunata.”
Un passaggio speciale è dedicato alla capitana Eda Erdem: “Una grande capitana. Non solo per la pallavolo turca, ma a livello mondiale. Tiene unita la squadra. È una leader naturale e riesce a trasmettere tutto in modo molto naturale.”
Il lavoro con Abbondanza e le ambizioni stagionali
Fondamentale anche il contributo del tecnico Marcello Abbondanza, connazionale di Alessia: “Dal primo giorno mi ha aiutata molto nel processo di adattamento, sia per la lingua sia per il Paese. Mi piacciono molto gli allenamenti. Ho visto che con lui il nostro gioco è diventato più veloce e che il livello del nostro attacco è salito.”
Sul piano degli obiettivi, la palleggiatrice non si nasconde: “Abbiamo un’idea di gioco positiva. Abbiamo avuto tre sconfitte in questa stagione e a gennaio un periodo difficile, ma è stato meglio così. Abbiamo imparato a superare insieme le difficoltà e questo ci ha fatto crescere. Questa squadra può vincere tutte le coppe. Possiamo arrivare a tutte le finali.”
Nel mirino ora c’è la sfida con il VakıfBank: “Le ultime due partite sono finite 3-2. Il VakıfBank non regala mai un set. Dobbiamo meritarci tutto, lottare e vogliamo offrire una bella partita agli spettatori.”











