Superlega | 22 febbraio 2026, 22:07

Superlega Credem Banca: Piacenza piega Trento 3-1 e blinda il quinto posto, Mandiraci MVP

Redazione Volleyball.it

Nonostante gli infortuni (si ferma Bovolenta, problemi anche per Comparoni per il quale entra - in un frangente - addirittura Travica in posto 3) la Gas Sales avvicina il 3° posto

Superlega Credem Banca: Piacenza piega Trento 3-1 e blinda il quinto posto, Mandiraci MVP

Gas Sales Bluenergy Piacenza - Itas Trentino 3-1 (23-25, 25-23, 25-21, 25-22)
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Porro 4, Mandiraci 25, Comparoni 5, Bovolenta 11, Gutierrez 18, Iyegbekedo 7, Loreti (L), Leon 6, Pace (L), Simon 0, Travica 0, Andringa 0, Bergmann 0. N.E. Seddik. All. Boninfante. 
Itas Trentino: Sbertoli 2, Ramon 8, Bartha 16, Faure 14, Lavia 5, Torwie 12, Frassanella Midolo (L), Bristot 2, Pesaresi 0, Garcia Fernandez 2, Laurenzano (L), Acquarone 0. N.E. Boschini, Sandu. All. Mendez. 
ARBITRI: Carcione, Zavater. 
NOTE - durata set: 27', 29', 27', 30'; tot: 113'.

PIACENZA – La Gas Sales Bluenergy Volley Piacenza ritrova la vittoria contro l’Itas Trentino dopo una lunga serie negativa, supera i Campioni d’Italia 3-1 al PalaBancaSport sold out e mette al sicuro il quinto posto in classifica, restando a una sola lunghezza da Trento e Modena. Per i dolomitici, ancora privi di Michieletto e Flavio, la sconfitta non compromette il terzo posto: per difenderlo servirà però chiudere l’ultima gara di regular season con Cisterna vincendo al massimo in quattro set.

La serata biancorossa nasce in salita. Trento parte forte e si prende il primo parziale (25-23) sfruttando un impatto immediato sulla fase break, con Bartha che a fine gara chiuderà da miglior realizzatore dei suoi con 16 punti, impreziositi da sei muri e un ace. Piacenza però resta attaccata alla partita, cresce col passare dei minuti e ribalta l’inerzia nei set successivi, trovando continuità soprattutto al servizio e nel rapporto muro-difesa.

Il match cambia volto sull’1-1, quando i padroni di casa alzano la pressione dai nove metri e mettono in difficoltà la seconda linea gialloblù. In questa fase Mandiraci diventa il riferimento costante: 25 punti e premio di MVP, in una prestazione che trascina Piacenza anche nei momenti più complessi, mentre Gutierrez aggiunge peso specifico con 18 sigilli (19 nel bilancio trentino), con Bovolenta che chiude a 11 prima di doversi fermare. Per Trento, oltre ai numeri di Bartha, arrivano i 14 punti di Faure e l’ottima efficienza di Torwie in primo tempo (83%), ma non basta per invertire una gara in cui Piacenza riesce a mantenere il controllo dei finali.

C’è anche un passaggio chiave legato alle condizioni fisiche e alle rotazioni. Piacenza perde Bovolenta a inizio terzo set per un problema alla caviglia, poi deve fare i conti anche con l’infortunio alla caviglia di Comparoni. Senza Seddik utilizzabile e con Travica non al meglio (schiena bloccata alla vigilia), Boninfante lo utilizza come centrale “d’emergenza”. Comparoni rientra nel quarto parziale stringendo i denti, e i biancorossi riescono comunque a completare la rimonta chiudendo la sfida in quattro set.

Il racconto della partita conferma la doppia anima del match. Trento scappa subito 0-5 nel primo set con tre muri in pochi scambi e costringe Boninfante al primo time-out, ma Piacenza ricuce fino al punto a punto: Mandiraci dà ritmo in battuta, Gutierrez trova due block consecutivi, Bovolenta riporta equilibrio e i biancorossi mettono anche la freccia sul 20-19, prima che Trento ritrovi l’allungo nel finale e chiuda con Lavia alla seconda palla set. Dal secondo parziale in poi, però, la partita prende un’altra direzione: Piacenza difende meglio i propri vantaggi, piazza accelerazioni decisive (23-20 nel secondo), gestisce l’emergenza nel terzo con Mandiraci ancora incisivo dai nove metri e, nel quarto, resiste al rientro di Trento fino al 21-22, trovando poi lo strappo che vale i match ball e la chiusura.

Nel dopogara Boninfante dà lettura “di spogliatoio” a una vittoria che pesa per classifica e morale: “Partita perfetta dove il cuore e la voglia di aiutarsi in campo sono stati fattori determinanti. Avevo detto ai ragazzi che per battere una delle prime della classe ci voleva un qualcosa in più, ci voleva che si soffrisse in campo e così è stato”. E sottolinea gli episodi simbolo della serata: “Travica ieri era bloccato con la schiena, oggi si è messo al servizio della squadra come centrale, Comparoni nel quarto set è sceso in campo nonostante il problema alla caviglia”.

Dall’altra parte Mendez riconosce la differenza fatta dai dettagli, in particolare dalla qualità del servizio emiliano: “Avevamo iniziato bene la nostra partita ma non siamo riusciti a mantenere il livello proposto nel primo set anche in quelli successivi. In questo tipo di difficoltà c’è anche tanto merito di Piacenza che in battuta ci hanno messo alle corde”

Per Trento la chiusura della regular season con Cisterna diventa così lo snodo per difendere il terzo posto, mentre Piacenza, dopo aver “blindato” la quinta piazza, resta agganciata al treno che precede e guarda al finale di stagione con una vittoria che interrompe un digiuno lungo nei confronti diretti con i dolomitici.