Internazionale | 02 marzo 2026, 12:23

Guerra: Campedelli e l'Iran: “Da ieri non ho più notizie dalle ragazze”

Redazione Volleyball.it

Guerra: Campedelli e l'Iran: “Da ieri non ho più notizie dalle ragazze”

MODENA - L’allenatrice italiana Alessandra Campedelli, che negli ultimi anni ha lavorato anche in Iran, ha affidato a Instagram un messaggio carico di preoccupazione dopo la prima notte di bombardamenti sul territorio iraniano.

Campedelli racconta di non avere più notizie delle giocatrici che ha allenato e di vivere ore di angoscia in attesa di un segnale. “Da ieri (dalla prima notte di attacchi, ndr) non ho più notizie dalle ragazze. In molti mi scrivete per avere notizie, ma…” scrive l’allenatrice, accompagnando le parole con l’immagine di una recente vittoria della squadra. Un successo che, però, assume un significato diverso alla luce degli eventi.

Nel suo messaggio, la tecnica italiana riflette sul ruolo dello sport in un contesto di conflitto: “Vincono, ma non possono essere felici. Devono continuare a giocare per dimostrare che ‘va tutto bene’. Lo sport trasformato in scenografia, in copertura, in strumento. E a pagare sono sempre le ragazze.”

Campedelli descrive una notte insonne, il telefono accanto al letto, l’attesa di una vibrazione che possa rassicurarla. “Quando hai allenato giovani donne in un Paese dove ogni giorno è una conquista, non riesci più a separare la geopolitica dai loro volti. Non riesci più a leggere le notizie come se fossero numeri.”

Nel post non mancano considerazioni dure verso la politica internazionale: “I diritti non si difendono con le bombe. La libertà non si esporta con il fuoco. Le donne non sono uno slogan da usare quando conviene.” E ancora: “La libertà non è una parola da conferenza stampa. È il volto di una ragazza che vuole solo vivere, studiare, allenarsi, sognare.”

Un messaggio personale, scritto non da analista ma da allenatrice, che riporta l’attenzione sulle conseguenze umane del conflitto. In attesa, come conclude lei stessa, “di un loro messaggio. Solo quello.”