Internazionale | 09 aprile 2026, 09:30

Velasco rimbalza l’ipotesi FIGC: "Servono competenze specifiche"

Luca Muzzioli

Dalla proposta di Filippo Galli alla puntualizzazione di Julio Velasco: il ct azzurro chiarisce il contesto dell’ipotesi FIGC e richiama la necessità di ruoli specifici

Velasco con il sindaco di Genova Silvia Salis

Velasco con il sindaco di Genova Silvia Salis

ROMA – Un’ipotesi nata nel dibattito e subito rimbalzata anche oltre i confini italiani. Il nome di Julio Velasco accostato alla FIGC prende forma dalle dichiarazioni di Filippo Galli che in una intervista aveva indicato nel tecnico argentino una possibile figura dirigenziale di alto profilo per il calcio italiano.

Un’idea legata alla volontà di rinnovamento e alla ricerca di modelli organizzativi differenti, con Velasco individuato come riferimento per capacità di visione e innovazione anche oltre i confini della pallavolo.

A margine della presentazione del libro Allenare diversamente, Velasco ha ricondotto la questione alla sua origine, chiarendo il contesto in cui è nata la suggestione: “Io presidente della FIGC? È stato un pesce d’aprile, arrivato fino in Argentina”.

Una puntualizzazione che non entra nel merito dell’idea, ma ne definisce i contorni, accompagnata da un concetto più generale: “Ci vuole specificità per certi ruoli”.