SCANDICCI – Una vittoria pesante, costruita con carattere e organizzazione di gioco. La Savino Del Bene Scandicci supera 3-0 il Fenerbahçe Istanbul nell’andata dei quarti di finale di Champions League, ma per Marco Gaspari il successo è solo l’inizio di un percorso ancora lungo.
Il tecnico parte dalle difficoltà con cui la squadra è arrivata alla sfida, in particolare l’assenza della capitana Maja Ognjenović. “Le assenze fanno parte di una stagione intensa e compressa. È impensabile avere sempre tutta la rosa a disposizione. Maja per noi è un riferimento, ma abbiamo costruito una squadra con risorse pronte ad aiutarci nei momenti di difficoltà”.
Proprio da qui nasce il riconoscimento per chi ha risposto presente. “Brava Marta e brava tutta la squadra. Mi è piaciuto molto l’atteggiamento di chi è entrato da fuori, perché ci tengo che la squadra sia sempre coesa”.
Gaspari ribadisce la filosofia del gruppo: “Non siamo una squadra di fenomeni, ma se restiamo uniti, giochiamo con disciplina e tanta volontà possiamo essere molto molto forti”.
Battuta e difesa decisive
Il tecnico individua nella fase break la chiave della partita. “Contro quella squadra se non si batte bene non si va da nessuna parte. Gli step dovevano essere tre: battuta, difesa e attacco. La squadra li ha fatti”.
Nonostante qualche difficoltà iniziale, Scandicci ha trovato progressivamente fiducia: “All’inizio funzionava l’attacco solo a tratti, poi le nostre esterne hanno iniziato a fidarsi di loro stesse, hanno usato i colpi giusti e hanno giocato con coraggio”.
Una scelta quasi obbligata contro un avversario di altissimo livello: “Se non si rischia contro queste squadre diventa difficile. Hanno una fisicità incredibile e probabilmente sono tra le più forti del mondo”.
Testa già a Milano
Nonostante il netto 3-0, Gaspari invita a non farsi illusioni in vista del ritorno in Turchia. “Abbiamo fatto un passetto molto importante, ma non vuol dire niente. Là ci aspetta una partita completamente diversa e molto difficile”.
Prima dell’Europa, però, c’è subito il campionato con la semifinale scudetto contro Milano: “Nel mezzo c’è una semifinale con Milano e pensiamo a quella. Se le energie non arrivano, le tireremo fuori in altri modi: in queste partite ci giochiamo tutto quello che abbiamo fatto durante l’anno”.
Il tecnico cita anche la principale minaccia offensiva delle avversarie: “Affronteremo una squadra in grandissima forma e con Paola Egonu che, se entra in campo come nei primi due set dell’ultima partita, diventa un problema”.
L’energia del palazzetto
Gaspari ha poi sottolineato l’importanza del pubblico di Scandicci: “Il nostro sogno è avere sempre un palazzetto così. Ci ha dato una mano incredibile e vedere tanta gente emozionata è bellissimo”.
Un sostegno che si lega al percorso della squadra: “Questa squadra continua a sorprendere. Una settimana fa per molti eravamo fuori dalla Champions, oggi pensiamo alla gara di ritorno con il Fenerbahçe”.
Ma l’allenatore chiude riportando tutto sul lavoro quotidiano: “Non possiamo festeggiare niente. Dobbiamo tornare in palestra e fare un passo in più: rubare una palla in più a Egonu, essere più ordinati nel muro-difesa e continuare a crescere”.
Per Scandicci la strada verso la Final Four resta aperta, ma passa prima da un’altra sfida pesantissima: la semifinale scudetto contro Milano. Una doppia corsa tra campionato e Champions che entra ora nella fase decisiva.











