CONEGLIANO – Il nono scudetto della Prosecco Doc Imoco Conegliano viene letto da Pietro Maschio come il risultato di un percorso costruito nel tempo, oltre che di una finale vinta contro un’avversaria che, secondo il co-presidente del club veneto, ha confermato pienamente il proprio valore.
"Sono nove. Sono tantissimi, un’enormità. Pensare di arrivare a questo traguardo era impensabile", osserva Maschio, ancora dentro l’emozione per il titolo appena conquistato. Una soddisfazione che non cancella il riconoscimento nei confronti di Milano, capace di rendere la serie più complessa di quanto possa raccontare il solo esito finale. "È stata una finale impegnativa, in quattro gare. Va dato onore anche all’avversario".
"Paradossalmente loro hanno giocato meglio da noi entrambe le gare e noi da loro. È stata una finale molto strana. Se gara 1 fosse finita 3-2 per loro non ci sarebbe stato nulla di strano. Noi abbiamo meritato sicuramente gara 2 e gara 4, loro probabilmente più gara 1 e gara 3. Però siamo stati fortunati".
Maschio insiste però soprattutto su un concetto: questo scudetto non nasce soltanto dal rendimento sul campo, ma anche da una visione costruita nel corso degli anni. È un titolo che non viene solo dal campo, ma anche dalla programmazione. Anno dopo anno, pedina dopo pedina, abbiamo costruito e cambiato una squadra che però ha sempre mantenuto una mentalità vincente: "Abbiamo idee abbastanza chiare. Possono essere giuste o sbagliate, ma andiamo dritti per la nostra strada pensando di aver fatto la scelta giusta. Per il momento sono più le cose giuste di quelle sbagliate".
Tra i motivi di soddisfazione c’è anche il rapporto sempre più forte con il pubblico del Palaverde. "Il Palaverde è sempre pieno, ed è un bel segnale. Credo che quest’anno riusciremo a superare ancora il nostro record della scorsa stagione, quello delle 112 mila presenze. Dovremmo fare qualche migliaio in più".
La festa per il titolo, però, si intreccia già con il prossimo grande appuntamento europeo. "Adesso c’è Istanbul. Ci giochiamo le nostre possibilità, ma sarà una Final Four di livello altissimo. Il VakifBank è impressionante. Noi sappiamo di essere tra le migliori e faremo il possibile".
Infine, uno sguardo alla dimensione storica del successo appena conquistato. Il nono scudetto consente a Conegliano di salire ancora nella graduatoria dei club più vincenti del campionato italiano, superando Bergamo, ma Maschio guarda già oltre: "Siamo molto contenti, però io ho ancora un obiettivo: la Teodora" e i suoi 11 scudetti...











