CONEGLIANO – Il verdetto del PalaVerde è diventato ancora una volta storia. La Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano ha conquistato il nono scudetto della sua storia, l'ottavo consecutivo, confermandosi campione d’Italia e riscrivendo ancora una volta le gerarchie del volley femminile italiano.
Non è più solo una vittoria. È la certificazione definitiva di una dinastia.
Fondata nel 2012, Conegliano ha costruito in poco più di un decennio un ciclo vincente che oggi la colloca stabilmente tra le più grandi realtà di sempre della pallavolo italiana (e non solo).

Un dominio che non ha precedenti nell’era moderna
Dal 2018 (foto scudetto 2017/18) in avanti il campionato italiano ha avuto un padrone chiaro. Conegliano ha costruito una sequenza di successi che, numeri alla mano, trova paragoni solo nelle grandi dinastie del passato.
Il primo titolo è arrivato nel 2016, poi la crescita costante fino a una serie praticamente ininterrotta di scudetti negli ultimi anni, con il solo 2020 non assegnato.
Un ciclo che ha un elemento chiave: la continuità. Tecnica, societaria, organizzativa.
Con Daniele Santarelli in panchina dal 2017, il club ha costruito un’identità precisa, diventando un modello anche fuori dal campo. Accanto a lui, un gruppo che negli anni ha mantenuto una struttura riconoscibile, da Joanna Wołosz a Monica De Gennaro, simboli di una squadra capace di rinnovarsi senza perdere solidità.
Il sorpasso: Bergamo superata, Conegliano è seconda nella storia
Con il nono scudetto, Conegliano compie anche un passaggio storico: supera Bergamo (8 titoli) e si porta da sola al secondo posto nell’albo d’oro.
Il riferimento resta la Teodora Ravenna, capace di vincere 11 scudetti consecutivi tra anni ’80 e ’90, un dominio che ancora oggi rappresenta il vertice assoluto della pallavolo femminile italiana.
Il quadro aggiornato delle grandi dinastie dice oggi: Ravenna: 11 scudetti, Conegliano: 9 scudetti, Bergamo: 8 scudetti, Modena: tra le radici storiche del movimento, con i successi negli anni ’50 e ’70
Conegliano non è più una protagonista del presente. È già storia.
Bergamo e Modena: il passato che torna nel confronto
Il sorpasso su Bergamo ha un valore che va oltre i numeri.
La Foppapedretti è stata la grande potenza tra anni ’90 e primi 2000, capace di dominare in Italia e in Europa, con cicli vincenti e una struttura che ha fatto scuola.
Modena, invece, rappresenta le origini della pallavolo italiana, con una tradizione vincente già negli anni Cinquanta e Sessanta, quando la città emiliana monopolizzava il campionato.
Oggi quel testimone è passato definitivamente a Conegliano.
Un palmarès da dinastia globale
Il nono scudetto si inserisce in una bacheca che non ha eguali nell’era recente:
9 Scudetti, 8 Coppe Italia, 8 Supercoppe Italiane, 3 Champions League, 3 Mondiali per Club, 31 trofei, 9 scudetti come la Sisley.
Numeri che raccontano una realtà dominante non solo in Italia, ma anche in Europa e nel mondo.
Ora Istanbul: la stagione non è finita
La vittoria del campionato non rappresenta un punto d’arrivo, ma una tappa. Tra meno di due settimane Conegliano volerà a Istanbul per giocarsi la Final Four di Champions League, con l’obiettivo di aggiungere un altro titolo continentale a una stagione già vincente.
Un eventuale successo significherebbe consolidare ulteriormente un ciclo che, per continuità e capacità di imporsi su più fronti, ha pochi precedenti nella storia recente della pallavolo.












