Gara 4 Finale - Playoff A1 Tigota'
NUMIA VERO VOLLEY MILANO - PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO 0-3 (17-25 22-25 22-25)
NUMIA VERO VOLLEY MILANO: Kurtagic 4, Bosio, Lanier 13, Danesi 1, Egonu 24, Piva 5, Fersino (L), Pietrini 2, Akimova 1, Sartori, Miner. Non entrate: Cagnin, Modesti, Gelin (L). All. Lavarini.
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Wolosz 1, Braga Guimaraes 11, Fahr 8, Haak 19, Zhu 3, Chirichella 6, De Gennaro (L), Daalderop 3, Adigwe. Non entrate: Sillah, Munarini (L), Lubian, Ewert, Scognamillo. All. Santarelli.
ARBITRI: Curto, Puecher.
NOTE - Spettatori: 5296, Durata set: 24', 29', 26'; Tot: 79'.
MVP: Haak.
Top scorers: Egonu P. (24) Haak I. (19) Lanier K. (13)
Top servers: Haak I. (1)
Top blockers: Fahr S. (1) Chirichella C. (1) Wolosz J. (1)
MILANO - “Arancia Meccanica”. Conegliano sceglie la maglia orange per Gara 4 e chiude all’Allianz Cloud la finale tricolore 2025/26, conquistando il nono scudetto della propria storia, l’ottavo consecutivo. Più vincente dell'Olanda di Johan Cruijff. Dal calcio totale al volley totale, il passoè breve per raccontare una squadra, una società di successo.
Un 3-0 netto, costruito con continuità e gestione dei momenti chiave, che consente alla squadra di Daniele Santarelli di archiviare la serie senza ulteriori passaggi. Dopo Gara 3, non emergono incertezze: Conegliano imposta subito il ritmo e mantiene il controllo della partita.
E' una squadra che non sa sbagliare due gare in serie. E dopo li scivolone di gara 3 risorge mostando il suo volto migliore, nonostante Paola Egonu ci provi fino in fondo a tenere viva la speranza, il sogno di Milano.
Sestetti annunciati, Lavarini punta su Bosio - Egonu, Piva- Lanier, Kurtagic e Danesi con Fersino libero. L'Imoco di Santarelli replica con Wolosz in regia, Haak opposta, Chirichella e Fahr in posto 3, gabi e Zhu Ting in 4, DeGennaro libero.
La partita - L’avvio è segnato dall’impatto di Haak, che spinge il primo break (1-5, 3-9) approfittando anche di alcuni errori di Milano. I fondamentali restano in equilibrio, ma la differenza la fanno le sbavature delle padrone di casa, che consentono all’Imoco di gestire il vantaggio fino al 13-18. Il tentativo di reazione milanese non modifica l’inerzia, e il set si chiude senza particolari ribaltamenti 17-25.
Nel secondo parziale Milano prova a rientrare in partita. Dopo una fase iniziale favorevole a Conegliano, la squadra di Lavarini riduce gli errori e si riporta a contatto (7-9), sostenuta anche da una maggiore efficacia difensiva delle venete, capaci però di ricostruire più volte l’azione. L’ingresso di Miner in regia e la crescita di Egonu riaprono il set fino al 20-22, ma nel finale Conegliano trova le soluzioni decisive: chiusura affidata ancora a Haak, dopo una gestione lucida di Wolosz dei palloni chiave.
Nel terzo set l’Imoco mantiene il controllo. Dopo il 3-3 firmato da Lanier, le venete tornano avanti sfruttando la difesa e gli errori avversari (5-8), consolidando poi il vantaggio fino al 14-18. Milano prova un ultimo rientro con Egonu (22-23), ma nel finale la maggiore continuità di Conegliano fa la differenza, chiudendo definitivamente i conti.
Conegliano gestisce la gara con equilibrio tra attacco, muro-difesa e qualità nella distribuzione, trovando nei momenti decisivi il contributo di Gabi e Haak. Milano si affida ai picchi di Egonu, ma non riesce a dare continuità alla propria prestazione.
Si chiude così la serie finale: Conegliano conferma la propria continuità ai vertici e aggiunge un altro titolo al proprio ciclo. Bergamo è superata, Ravenna con i suoi 11 tricolori è all'orizzonte...












