Europei Femminili | 21 agosto 2026, 17:48

Europei Femminili: Antropova, "Non sono un posto 4, lavoro tanto con la mental coach. Ora apro quella pagina e lavoro per farlo bene"

Redazione Volleyball.it

Dopo il 3-0 dell’Italia sulla Croazia all’esordio europeo, Ekaterina Antropova analizza la prova delle azzurre, le difficoltà incontrate e il suo nuovo impiego da schiacciatrice: "Non è facile, ma lavoro tanto anche con la mental coach. Adesso testa al Montenegro".

Europei Femminili: Antropova, "Non sono un posto 4, lavoro tanto con la mental coach. Ora apro quella pagina e lavoro per farlo bene"

GÖTEBORG – Esordio vincente per l’Italia agli Europei femminili e primi segnali positivi anche per Ekaterina Antropova, chiamata ancora una volta da Julio Velasco a interpretare il ruolo di schiacciatrice-ricevitrice. Dopo il 3-0 sulla Croazia, l’azzurra ha commentato ai microfoni Rai il debutto delle campionesse olimpiche e mondiali, soffermandosi anche sul percorso personale che la sta portando a misurarsi stabilmente in posto 4.

Per Antropova, dopo una lunga estate iniziata con la VNL, la priorità è soprattutto trovare ritmo.

"Quest’estate, avendo fatto tutte le tappe della VNL, per me è stata davvero lunga. Sono felicissima di essere qui. Il primo passo lo abbiamo fatto, ora dobbiamo prendere ritmo. Sono anche contenta che abbiamo affrontato subito qualche difficoltà: meglio trovarle adesso piuttosto che avere tutto facile e poi ritrovarsi più avanti davanti a qualcosa che non funziona e che può sorprenderci. Intanto abbiamo portato a casa il 3-0 e sappiamo che c’è ancora tanto lavoro da fare".

La Croazia, soprattutto in alcuni momenti della partita, ha costretto l’Italia a trovare soluzioni e ad alzare il livello dell’attenzione.

"Noi non sottovalutiamo davvero nessuno. Sappiamo che tutte le squadre, quando giocano contro di noi, faranno del loro meglio per batterci. È giusto così. Siamo state brave a reagire, a capire cosa funzionava e cosa invece non funzionava: è proprio da queste situazioni che si può migliorare".

Durante un time-out Velasco ha richiamato con decisione la squadra, arrivando a minacciare la panchina per chi fosse rimasto mentalmente legato all’errore precedente. Un messaggio che Antropova ha accolto senza sorprese. "I time-out possono essere di tanti tipi. In quel momento, secondo lui, quello era ciò che serviva e noi eseguiamo".

Il tema centrale resta però il suo utilizzo da schiacciatrice, soluzione che nelle scorse settimane sembrava accantonata e che l’infortunio di Loveth Omoruyi ha riportato improvvisamente al centro del progetto azzurro. Antropova non nasconde le difficoltà del passaggio dal ruolo di opposto a quello di posto 4.

"Sarebbe una pazzia dire che non mi serve tempo. Sarebbe troppo facile e vorrebbe dire sottovalutare il ruolo delle mie compagne. Non penso in nessun modo di essere un posto 4: sono una giocatrice che in questo momento occupa quel ruolo e spero davvero di riuscire a farlo bene".

Una sfida tecnica, ma anche mentale, sulla quale l’azzurra sta lavorando con attenzione. "Non è facile e non è semplice, però adesso, sapendo che per il momento questo è il mio ruolo, mentalmente bisogna aprire la pagina 'posto 4' e chiudere quella dell’opposto. Lavoro tanto anche con la mental coach su questo aspetto, quindi sono sostenuta da tutte le parti e spero di essere pronta".

Il calendario dell’Europeo non concede molto tempo per soffermarsi sull’esordio: l’Italia sarà subito chiamata a tornare in campo contro il Montenegro.

"È una partita dopo l’altra. Un po’ ci siamo allenate a questo ritmo con la VNL, ma qui le gare sono ancora più ravvicinate. Intanto ci prendiamo questa vittoria, riflettiamo su quello che è successo e da domani testa alla prossima. Qui bisogna andare avanti una partita dopo l’altra".