MODENA - La pallavolo come una delle sorprese televisive dell’inizio di stagione, capace di avvicinare negli ascolti persino il Grande Fratello Vip. A sottolinearlo è Aldo Grasso sul Corriere della Sera, nella rubrica “La televisione in numeri”, con un’analisi che valorizza non soltanto il seguito degli Europei, ma anche le caratteristiche del pubblico e la crescita dello spazio dedicato al volley in televisione. Il titolo è già una dichiarazione d’interesse: “Pallavolo, è boom: un mondo che va oltre il calcio. E l’offerta cresce”.
Il punto di partenza è il confronto di giovedì sera. Secondo i dati riportati dal quotidiano, la Nazionale maschile su Rai 2 ha raccolto 1.775.000 spettatori medi, avvicinando i 1.879.000 della partenza del reality su Canale 5. Un testa a testa significativo, osserva Grasso, tra una rete non ammiraglia e l’ammiraglia Mediaset, ma anche tra un programma costruito per la televisione e una competizione sportiva che segue tempi e dinamiche proprie.
Non si tratta, nell’analisi, di un risultato isolato. Le partite dell’Italia maschile trasmesse in prima serata su Rai 2 dal 10 settembre registrano una media di 1,7 milioni di spettatori e il 10,7% di share, portando il secondo canale del servizio pubblico in doppia cifra. Un interesse già anticipato dall’Europeo femminile, che a inizio settembre aveva coinvolto oltre un milione di spettatori, con l’11,2% di share nonostante orari penalizzanti rispetto al maschile.
A colpire il critico è soprattutto chi guarda la pallavolo. Il pubblico presenta caratteristiche meno abituali per il piccolo schermo: lo share raggiunge il 18,2% tra i laureati e il 17% nella fascia tra i 15 e i 24 anni. Anche il confronto tra uomini e donne si distingue dalla consueta prevalenza femminile della platea televisiva: il dato è del 12,2% sul pubblico maschile, contro il 9,5% su quello femminile. Sono percentuali riferite ai rispettivi target, che evidenziano la capacità del volley di attrarre pubblici differenti.
Da qui Grasso allarga lo sguardo e invita a ripensare la definizione di “sport minori”, alla luce del seguito di tennis, ciclismo e pallavolo. Secondo l’Annuario della TV CeRTA citato nell’articolo, l’offerta televisiva del volley è tra quelle cresciute maggiormente, accanto alla vela: +67% rispetto all’anno precedente. Un incremento che riguarda lo spazio in programmazione, non gli ascolti, all’interno di un’offerta stagionale di circa mille ore di sport in chiaro. Rai 2 ne propone il 40%.
C’è infine un altro aspetto che Grasso mette in risalto: la pallavolo rispetta davvero la prima serata. Le gare cominciano poco dopo le 21, mentre molti programmi televisivi rinviano ormai la partenza alle 22, quando il pubblico disponibile inizia già a ridursi. Un’osservazione che chiude l’analisi riportando l’attenzione anche alle abitudini e ai tempi degli spettatori.
L’articolo è realizzato in collaborazione con Massimo Scaglioni, con elaborazione Geco su dati Auditel.











