Europei Femminili | 22 agosto 2026, 17:22

Europei Femminili: Cambi dopo il Montenegro, "Questo girone ci aiuterà a trovare ritmo con la nuova formazione"

Redazione Volleyball.it

Carlotta Cambi commenta il successo dell'Italia sul Montenegro e sottolinea i progressi rispetto all'esordio. La palleggiatrice azzurra parla anche del doppio cambio e dell'intesa con le diverse opposte: "Per me è indispensabile capire chi ho al mio fianco".

Cambi e Adigwe

Cambi e Adigwe

GÖTEBORG – Secondo successo per l'Italia agli Europei Femminili 2026 e sensazioni positive anche per Carlotta Cambi, protagonista nel corso della partita vinta contro il Montenegro.

La palleggiatrice azzurra - intervistata da Federica Lodi per Sky Sport - parte con una battuta sul modo in cui Julio Velasco prepara chi entra dalla panchina.

"Julio ce l'aveva promesso: se fossimo entrate non benissimo, non ci avrebbe più fatto entrare. Siamo abituate alle sue 'minacce' e secondo me è anche questo che ci fa entrare con il piglio giusto".

Al di là della battuta, Cambi sottolinea la continuità mostrata dall'Italia nel corso della gara. "Le sensazioni sono buone. Sapevamo di dover fare la nostra partita indipendentemente da quello che sarebbero riuscite a mettere in campo le avversarie e secondo me ci siamo riuscite. Abbiamo perso lucidità soltanto in pochissimi momenti e questo è un merito della squadra".

Una valutazione che coinvolge l'intero gruppo. "Sia chi è partito dall'inizio sia chi è entrato ha disputato, secondo me, un buon match".

"Dobbiamo migliorare partita dopo partita"

Rispetto alla gara d'esordio contro la Croazia, Cambi riconosce un passo avanti, ma soprattutto considera questa prima fase dell'Europeo una tappa importante per consolidare i nuovi equilibri della squadra. "Siamo entrate in questo Europeo con una formazione diversa, quindi mi aspetto che continueremo a migliorare partita dopo partita. Questo girone secondo me ci aiuterà molto proprio per trovare il ritmo gara con questa nuova formazione".

Un passaggio particolarmente significativo in una Nazionale che sta cercando nuovi automatismi anche nella gestione delle rotazioni e del doppio cambio.

Il doppio cambio e l'intesa con le opposte

Cambi è ormai uno dei riferimenti dell'Italia proprio nel doppio cambio, una soluzione che nelle ultime stagioni ha avuto un peso importante nel sistema azzurro. Il contesto, però, è cambiato: Ekaterina Antropova viene utilizzata anche come schiacciatrice e la palleggiatrice deve trovare rapidamente intesa con compagne differenti.

"Dal mio punto di vista è indispensabile capire chi ho al mio fianco nel doppio cambio. Kate ormai la conosco a menadito".

Diverso il percorso vissuto con Paola Egonu, soprattutto per le caratteristiche e le abitudini della giocatrice. "Con Paola è stato più difficile, anche perché è una giocatrice abituata a stare sempre in campo. Non è semplice fare quello switch mentale: passare dal giocare continuamente e trovare il ritmo partita all'entrare magari nei punti decisivi e dover subito fare la differenza".

Cambi spiega poi come l'esperienza maturata nella prima tappa di VNL sia stata importante anche per costruire un'intesa con la nuova compagna utilizzata nel doppio cambio, Merit Adigwe.

"Sono stata fortunata perché ho giocato con lei la prima tappa di VNL e quindi ho avuto modo di conoscerla. Questo ci sta aiutando molto adesso quando entriamo insieme. Ora sto imparando a conoscerla anche specificamente nel doppio cambio, che è diverso rispetto al giocare una partita intera".

Il principio, per la regista azzurra, resta comunque lo stesso: "La cosa indispensabile per me è capire chi ho di fianco. Credo che questa ragazza abbia buone qualità per fare la vice di Kate in questo ruolo".