Europei Femminili | 02 settembre 2026, 11:24

Europei femminili: Italia-Svezia vale la semifinale, sfida Egonu-Antropova contro Haak

Redazione Volleyball.it

Alle 19 a Brno le Azzurre affrontano la Svezia nei quarti di finale. Haak è la miglior realizzatrice dell’Europeo con 205 punti; Egonu è a quota 92, Antropova a 83. L’Italia parte dal 3-0 ottenuto nella fase a gironi, ma la sfida a eliminazione diretta promette tutt’altra storia

Europei femminili: Italia-Svezia vale la semifinale, sfida Egonu-Antropova contro Haak

BRNO - Oggi alle 19, l’Italia torna in campo a Brno per il quarto di finale degli Europei femminili 2026 contro la Svezia. In palio c’è un posto tra le migliori quattro del continente e quindi il viaggio verso Istanbul, sede delle semifinali e delle finali.

Le Azzurre di Julio Velasco arrivano all’appuntamento dopo il percorso netto nella Pool D e il 3-0 sulla Bulgaria negli ottavi. Dall’altra parte ci sarà una Svezia che ha chiuso al terzo posto il girone e che negli ottavi ha eliminato la Repubblica Ceca in tre set. Le due squadre si sono già affrontate nella prima fase, il 23 agosto a Göteborg, con successo italiano per 3-0 (25-18, 25-23, 25-14).

Il precedente, però, conta fino a un certo punto. Come ha sottolineato Gaia Giovannini alla vigilia, la Svezia conosce meglio l’Italia e avrà avuto il tempo di studiarla in modo più approfondito. Anche per questo il quarto di finale si presenta come una partita diversa rispetto a quella del girone.

Il tema tecnico più evidente è il confronto tra le grandi bocche da fuoco. Da una parte Isabelle Haak, dall’altra la coppia azzurra formata da Paola Egonu ed Ekaterina Antropova.

Le statistiche ufficiali della CEV fotografano in modo netto il peso offensivo dell’opposta svedese: Haak è la miglior realizzatrice dell’intero Europeo con 205 punti in 6 partite e 23 set, per una media di 8,91 punti per set. Egonu è invece a quota 92 punti in 19 set, mentre Antropova ha realizzato 83 punti in 16 set.

Il dato non significa che l’attacco italiano sia meno pericoloso, ma racconta due filosofie offensive differenti. La Svezia concentra una parte enorme del proprio volume d’attacco su Haak (205 punti), mentre l’Italia può distribuire maggiormente il peso offensivo tra Egonu, Antropova e le altre attaccanti. con la stessa Egonu che ha usato la prima parte del torneo anche per crescere di condizione.

Haak arriva al quarto di finale dopo aver già firmato una delle prestazioni individuali più clamorose del torneo: 52 punti contro la Croazia, a un solo punto dal record europeo di Barbara Jelić.

Egonu e Haak si conoscono bene. Entrambe hanno giocato nel VakifBank Istanbul e sono state allenate da Giovanni Guidetti, che le considera due opposte capaci di spostare l’equilibrio di una partita praticamente da sole. Ma il tecnico modenese ha anche ricordato come l’Italia abbia il vantaggio di poter contare su un gruppo più ricco di alternative, con Antropova che in qualsiasi altra nazionale sarebbe una titolare di riferimento.

Anche i precedenti sorridono all’Italia. Quello di oggi sarà il settimo confronto ufficiale tra le due Nazionali e il quarto agli Europei. Nei tre precedenti continentali le Azzurre hanno sempre vinto 3-0, compreso il match di Göteborg di questa edizione. Più in generale, la squadra di Lorenzo Micelli ha perso tutti e cinque gli ultimi incontri ufficiali contro l’Italia.

La Svezia, però, è cresciuta molto attorno ad Haak e non può essere ridotta alla sola sua opposta. Accanto a Isabelle ci sono anche la sorella Anna Haak e Hanna Hellvig, rispettivamente a quota 70 e 75 punti nel torneo secondo le statistiche CEV. 

Per l’Italia la chiave sarà quindi limitare il più possibile il rendimento di Haak, soprattutto con servizio e muro, senza perdere equilibrio nella propria fase cambio palla. Se la Svezia vive soprattutto sulla continuità della sua fuoriclasse, le Azzurre possono invece provare a imporre una maggiore varietà di soluzioni offensive.

Alle 16, sempre a Brno, si giocherà l’altro quarto di finale della giornata tra Serbia e Grecia. Alle 19 toccherà poi a Italia e Svezia: chi vince vola a Istanbul, chi perde saluta l’Europeo.