ISTANBUL – L'Italia è arrivata all'ultimo weekend degli Europei Femminili 2026 e Anna Danesi - nell'intervista concessa nella mix zone del palasport di Istanbul - descrive una squadra pronta e ulteriormente rafforzata dalle difficoltà incontrate nei quarti contro la Svezia.
Sulle condizioni del gruppo alla vigilia della semifinale: "Stiamo bene. Ieri abbiamo viaggiato e ho fatto l'ultima seduta di pesi prima di questo weekend. Arriviamo ancora più consapevoli perché la Svezia ci ha messo parecchio in difficoltà, ma ne siamo uscite. Sono anche contenta che sia arrivata una partita più complicata: ci ha fatto capire che potranno esserci momenti nei quali le cose non andranno bene, ma sappiamo come venirne fuori. Direi che siamo pronte. Quando arrivano questi momenti diventiamo un po' delle belve".
Sui tanti cambiamenti vissuti dall'Italia durante la stagione, Danesi individua il segreto nella profondità del gruppo: "Si dice tanto che giochiamo bene e vinciamo, ma alla fine la vera forza è questa. Kate gioca in posto 4, Paola torna a giocare, anche il doppio cambio resta sempre efficace: prima lo facevamo con Kate, poi con Paola, adesso con Merit. Ogni cambio durante la partita può darci una grossa mano".
La capitana promuove anche il nuovo assetto: "L'ho detto anche ai nostri allenatori: è il sistema che mi dà più fiducia possibile. Mi dispiace per Lolly, perché probabilmente senza il suo infortunio non saremmo arrivate a questa configurazione, però mi piace".
Sul fatto di trovare dall'altra parte come Ct della Polonia Stefano Lavarini, che conosce molto bene diverse azzurre: "Cambia qualcosa perché ci conosce sicuramente di più, anche nei momenti importanti. Io scherzo sempre con lui e gli dico: 'Non prendermi verso posto 1, perché sa benissimo che è il mio colpo preferito. Poi quando sono in campo faccio quello che mi pare e tiro dove voglio, però questa conoscenza un po' conta. Quando arrivi a partite del genere, comunque, non conta moltissimo".
Danesi sottolinea anche un dato della Final Four: "Mi fa piacere che tre allenatori su quattro siano italiani".
Sulla possibilità di completare un ciclo straordinario anche da capitana: "Ci ho pensato ieri sera. Ho già i brividi. Sarà difficilissimo perché queste tre squadre sono veramente molto forti. Se poi dovessimo arrivare a giocare contro la Turchia, loro sarebbero anche in casa con un grande pubblico. Io penso prima di tutto alla vittoria della squadra, poi eventualmente farò il post scriptum dicendo che sono riuscita ad alzare tutte le coppe da capitana. Mi piacerebbe, ovviamente".
Infine, sulla scelta di Velasco di tenerla in panchina per parte del quarto contro la Svezia: "Sinceramente non lo so, io mi sentivo bene. Lui ha fatto questa scelta. Non è che accetti benissimo di stare in panchina, però la squadra ha vinto e Denise e Linda sono due grandissime centrali. Spero non succeda più, ma se dovesse succedere cercherò comunque di dare il mio apporto alla squadra, come richiede il mio ruolo e come sono fatta io da giocatrice".











