Europei Femminili | 04 settembre 2026, 19:54

Europei Femminili: Fersino verso la Polonia, "Per il bene della squadra mi sono presa più responsabilità"

Luca Muzzioli

Eleonora Fersino presenta la semifinale europea contro la Polonia e racconta come il nuovo assetto con Antropova abbia aumentato le sue responsabilità in ricezione e nel sistema muro-difesa. Il libero azzurro parla anche della sua prima estate da titolare e dell'obiettivo di diventare un punto di riferimento.

Europei Femminili: Fersino verso la Polonia, "Per il bene della squadra mi sono presa più responsabilità"

ISTANBUL (Tuchia) – L'Italia è arrivata all'ultimo weekend degli Europei Femminili 2026 ed Eleonora Fersino non nasconde entusiasmo e soddisfazione alla vigilia della semifinale contro la Polonia.

Ecco le condizioni personali e della squadra: "Sto molto bene e sono molto contenta di essere arrivata qui a Istanbul. È stato un Europeo lungo, impegnativo e faticoso, sia per le tante partite sia per gli spostamenti, ma questo fa parte della competizione. Non vedo l'ora di giocare la semifinale contro la Polonia, sono felice e non vedo davvero l'ora di scendere in campo".

Sul salto di livello atteso nella fase finale: "Saranno sicuramente partite più impegnative, sia per il valore dell'avversario sia per il peso della gara. Noi dobbiamo concentrarci soprattutto sul nostro gioco e su noi stesse. La Polonia la conosciamo bene, l'abbiamo affrontata anche quest'anno e sappiamo il suo valore. Da oggi la studieremo per capire come affrontarla al meglio".

Danesi parla anche del cambio di ruolo di Antropova e sull'aumento delle sue responsabilità: "Il cambio di ruolo di Kate ha comportato modifiche sia nel sistema di ricezione sia nel muro-difesa. In ricezione io ho molto più campo, insieme a Miri (Sylla, ndr) o alle altre schiacciatrici che entrano, perché dobbiamo cercare di coprirla e lasciarle meno spazio possibile. Questo aumenta il rischio di perdere un po' di precisione, ma è quello che richiede la squadra e per il bene collettivo si fa. Mi sono presa questa responsabilità e cerco di affrontarla al meglio".

Anche in difesa il nuovo sistema le chiede compiti differenti: "Molte volte devo andare in posto 6, che non è la mia zona naturale, ma Julio me lo ha chiesto perché la squadra ne trae beneficio. Quindi cerco di farlo e di dare il massimo. Sono a disposizione della squadra".

Sulla stagione vissuta tra club e Nazionale: "È stata una stagione pazzesca, una delle più belle degli ultimi anni. Con il club siamo riuscite a fare grandi cose e ho giocato una finale Scudetto da protagonista dopo tanto tempo. Con la Nazionale è la mia prima estate da titolare, quindi ci sono state tante responsabilità, ma anche tante gioie ed emozioni. Sono molto contenta e spero di chiudere l'estate con la soddisfazione più grande possibile".

Sul desiderio di lasciare un segno nel ruolo del libero: "Mi piacerebbe tantissimo lasciare un'impronta, ma rimanendo sempre fedele a me stessa. Voglio diventare negli anni la migliore versione di me stessa, di Fersino. Cercherò di esprimermi al meglio dentro e fuori dal campo e di diventare un punto di riferimento per le mie compagne. Spero un giorno di essere ricordata con piacere".

Infine, sui libri regalati da Velasco al gruppo: "Non li ho ancora finiti. Ogni tanto, quando abbiamo qualche ora libera, mi metto in camera a leggere. Ci aiuta a staccare la mente, perché siamo sempre focalizzate sulla pallavolo. Sto leggendo "Il lungo addio", un thriller poliziesco".