ISTANBUL (Turchia) – La Turchia arriva alla semifinale degli Europei Femminili 2026 da campione d'Europa in carica, con il vantaggio del fattore campo e dopo una stagione già impreziosita dalla vittoria in VNL. Ma per Daniele Santarelli tutto ciò che è accaduto prima, alla vigilia della sfida con la Serbia, perde praticamente ogni valore.
L'intervista video rilasciataci in mix zone
"Sono stanco, ma è una bellissima stanchezza. È quella che vorrei vivere ogni volta, perché significa che stiamo facendo un bel percorso e siamo arrivati alla fine di una competizione".
Il bilancio fino a questo momento è positivo, pur senza essere perfetto "Abbiamo fatto un buon cammino, non perfetto, ma sinceramente non era importante. L'obiettivo era arrivare in semifinale e giocarcela contro tre delle squadre più forti in questo momento".
"La VNL adesso conta meno di zero"
Santarelli azzera però immediatamente il valore dei risultati precedenti. "Quello che abbiamo fatto fino ad adesso conta meno di zero. Soprattutto la VNL conta meno di zero".
Per il Ct conta di più quanto mostrato durante l'Europeo. "Abbiamo espresso una buona pallavolo, anche se abbiamo avuto qualche momento di down. Vorrei che questi momenti si riducessero quasi a zero, perché quando giochi una semifinale contro squadre molto forti non te li puoi permettere".
La differenza, secondo il tecnico vincitutto con l'Imoco e della Turchia, potrà farla soprattutto l'aspetto mentale. "Le motivazioni faranno la differenza. La voglia di arrivare in finale sarà molto importante. Sappiamo che la Serbia ha un bel mix di esperienza e grandi talenti e sarà una bellissima battaglia".
E il pubblico di Istanbul potrà avere un peso. "Speriamo che i nostri tifosi ci aiutino durante questa sfida".
La sconfitta con la Polonia: "Troppe chiacchiere, mi hanno dato fastidio"
Uno dei passaggi più netti dell'intervista riguarda la sconfitta subita contro la Polonia nella fase precedente del torneo che ha portato la sua squadra nel tabellone dalla parte opposta rispetto ad una possibile semifinale con l'Italia.
Santarelli respinge qualsiasi lettura diversa da quella sportiva. "Zero. Non ci abbiamo pensato per niente".
Poi aggiunge: "Ci sono state troppe chiacchiere e mi hanno dato molto fastidio. Non ne ho nemmeno parlato con le ragazze. Tutte le cavolate che si sono sentite secondo me valgono meno di zero".
Il tecnico rifiuta completamente l'idea di calcoli o convenienze. "Nello sport una cosa del genere non deve esistere e nella mia testa non esisterà mai".
Ciò che interessa è invece analizzare gli errori. "Dobbiamo pensare a quello che abbiamo sbagliato contro la Polonia, a non ritrovarci più in quei momenti e a essere più cinici".
"Non mi è piaciuto vedere che non tiravamo fuori il meglio"
Santarelli è particolarmente severo su un aspetto. "Ho visto negli occhi di qualche giocatrice non la stanchezza, ma la mancanza della voglia di tirare fuori il meglio. E in questo momento tirare fuori il meglio deve fare la differenza".
Per il Ct, anche una partita del girone va affrontata con la stessa serietà di una gara a eliminazione diretta. "È vero che non è dentro o fuori, ma bisogna sempre dare il massimo. È una competizione dura e bisogna dimostrare di essere forti contro chiunque".
La sconfitta, dunque, non è stata digerita con leggerezza. "Non mi ha fatto piacere. Adesso cercheremo di riscattarci e di essere più performanti, più vicini a quello che siamo veramente nella sfida con la Serbia".
"Pressione? Ne sentivo di più prima"
Giocare in casa, da campioni d'Europa in carica e con un'intera nazione che si aspetta il massimo, non sembra invece pesare particolarmente su Santarelli.
"Per me non cambia nulla. Ho sentito pressione dal primo giorno che ho iniziato ad allenare. Anzi, prima ne sentivo molta di più, oggi la gestisco molto meglio".
Il Ct sottolinea ciò che la Turchia ha già costruito. "Abbiamo vinto la VNL, siamo tra le prime quattro d'Europa e da anni siamo tra le migliori squadre al mondo. Questo deve renderci orgogliosi".
Resta però un ultimo passo da provare a compiere. "Vincere questa competizione renderebbe l'estate perfetta. Sappiamo di avere tre avversarie molto forti, ma vogliamo dare il meglio per cercare di raggiungere la finale".
"Italia nettamente favorita sulla Polonia"
Nel finale Santarelli si sofferma anche sull'altra semifinale, quella tra Italia e Polonia. Il giudizio è molto chiaro. "Credo che l'Italia parta favorita, nettamente favorita".
Secondo il Ct, la Polonia può trarre vantaggio dal fatto di avere meno pressione. "Per loro raggiungere una semifinale dopo tantissimo tempo è già importante. L'Italia invece è sulla vetta da anni in ogni competizione. La Polonia potrebbe giocare con meno timore, avendo poco da perdere".
Santarelli sottolinea però anche le differenze tra le due squadre. "La Polonia ha cambiato molto e ha alcuni limiti. L'Italia ha cambiato pochissimo e, nonostante alcune variazioni di formazione, sa di essere molto forte. Probabilmente questo farà la differenza".
La partita, però, può sempre prendere una piega diversa. "Se capita una gara come quella contro la Svezia, con una Isabelle straordinaria e con altre giocatrici capaci di darle una mano, allora una Polonia che è un po' più completa della Svezia può mettere in difficoltà l'Italia".











