ISTANBUL (Turchia) – L'Italia è arrivata all'ultimo weekend degli Europei Femminili 2026. Dopo il viaggio verso Istanbul e una giornata dedicata al recupero, le azzurre tornano al lavoro in vista della semifinale e Julio Velasco, nell'intervista rilasciataci in mix zone della Sinan Erdem Sport Salonu, il palasport sede delle semifinali e finali, fotografa così il momento della squadra.
"Finalmente siamo arrivati a Istanbul. È stato un viaggio lungo, considerando tutta l'estate ma anche questo Europeo. È stato faticoso, però va bene così. Adesso finalmente siamo qua. Ieri abbiamo riposato, oggi torniamo ad allenarci".
La prossima avversaria sarà una Polonia che il Ct considera profondamente cambiata rispetto alla prima parte della stagione. "È una Polonia che è cambiata moltissimo rispetto alla VNL. Lì aveva iniziato proprio male, mentre in questo Europeo ha fatto buone partite e ha ritrovato molta fiducia. È sempre stata una buona squadra, ma ha avuto momenti nei quali giocava peggio rispetto ad adesso".
"La partita con la Svezia ci ha insegnato molto"
Sollecitato Velasco torna poi sul quarto di finale contro la Svezia, una gara nella quale l'Italia è stata costretta a convivere a lungo con le difficoltà. "Abbiamo dimostrato di avere una buona tempra. Siamo riusciti a venirne fuori anche questa volta, in una partita nella quale abbiamo sofferto e in alcuni momenti abbiamo anche subito".
Il Ct ripropone uno dei concetti che utilizza più spesso con la squadra. "Possiamo soffrire l'avversario, ma non dobbiamo subirlo. Ci siamo ripresi e abbiamo vinto una partita difficile".
L'altro insegnamento riguarda la gestione delle situazioni. "Dobbiamo essere più lucidi".
Velasco non ama invece utilizzare il concetto di "pazienza" per spiegare ciò che serve alla squadra. "Si usa molto questa parola, pazienza, ma io non capisco bene cosa significhi. Un giocatore sbaglia perché perde la pazienza oppure perché non trova la soluzione giusta per quella situazione? Secondo me il problema è questo".
"Essere lucidi significa trovare la soluzione"
La lucidità, per il tecnico, non è qualcosa di astratto. "Essere lucidi significa trovare la soluzione nelle situazioni che si presentano. Non sono mai tutte uguali, perché cambiano profondamente".
È proprio questa capacità che dovrà aumentare quando la qualità dell'avversaria salirà ulteriormente: "Dobbiamo essere più lucidi, altrimenti rischiamo di non riuscire ad andare avanti".
Velasco evita invece qualsiasi discorso preventivo su un presunto vantaggio legato alle individualità dell'Italia, a cominciare dalla contemporanea presenza di Paola Egonu ed Ekaterina Antropova. "A me parlare prima non piace mai. Questo è un gioco di squadra. Naturalmente l'individualità ha la sua importanza, ma dire prima che noi abbiamo qualcosa in più non mi piace. Potrebbe portare malissimo".











