Semifinale
POLONIA-ITALIA 1-3 (19-25, 19-25, 25-21, 16-25).
POLONIA: Lampkowska 7, Jurczyk 7, Wenerska, Piasecka 3, Koput 3, Stysiak 6, Łysiak (L); Szczurowska 15, Czyrniańska 12, Grabka, Damaske 7. N.E.: Obiała, Łyduch, Stefanik. Allenatore: Lavarini.
ITALIA: Orro 4, Antropova 14, Danesi 13, Egonu 20, Sylla 9, Fahr 9, Fersino (L); Cambi 1, Spirito, Adigwe 4, Giovannini. N.E.: Meli, Nwakalor, Nervini. Allenatore: Velasco.
Arbitri: Simonovic (SUI)-Parvanova (BUL).
Durata set: 24’, 25’, 26’, 23’; totale 1h38’.
Note: Polonia 5 ace, 10 battute sbagliate, 4 muri, 38% attacco positivo, 42% ricezione positiva; Italia 4 ace, 10 battute sbagliate, 18 muri, 48% attacco positivo, 33% ricezione positiva.
ISTANBUL (Turchia) - L'Italia conquista il pass per la sua sesta finale continentale (3 ori e 2 argenti all'attivo). Il lottato 3-1 con la Polonia di Lavarini lancia le azzurre di Velasco alla finale del campionato europeo, alla ricerca di un triplete Olimpiadi, Mondiale ed Europeo che nella storia del nostro volley è riuscita solo all'Unione Sovietica in due occasioni.
Un traguardo atteso sin dall'inizio di una rassegna che, per le 24 squadre al via risulta essere mastodontica, quasi interminabile, ma dall'esito delle semifinaliste quasi scritto.
L'Italia ha saputo mantenere fede alle attese, centrando con merito il traguardo parziale. L'attesa sfida con la Turchia varrà la vittoria europea e la qualificazione diretta alle Olimpiadi, ancora Italia - Turchia come un anno fa, al mondiale.
LA PARTITA - Parte subito bene l’Italia nel primo set, trascinata dal turno al servizio di Orro e da un muro immediatamente efficace. Un ace della palleggiatrice e due block azzurri valgono il primo allungo sul 7-2. La Polonia si conferma però una squadra paziente. Nonostante Stysiak accentri su di sé il gioco d’attacco — già dieci palloni giocati a metà parziale, ma con poche finalizzazioni — una difesa più efficace e qualche errore in meno consentono alle biancorosse di risalire fino al 15-13.
Dopo un muro di Antropova, sul 19-15, Lavarini esaurisce i time-out. L’Italia completa intanto il doppio cambio sul 20-16, con il rientro di Egonu e Orro. Danesi ferma Piasecka, poi Lavarini inserisce Czyrniańska, subito a segno per il 21-17. L’ace di Jurczyk su Fersino riporta la Polonia sul 21-18, ma nel finale il muro azzurro torna decisivo: Egonu firma il 24-19, quindi Sylla blocca Stysiak e chiude il primo set sul 25-19.
Nel secondo parziale Lavarini conferma in campo Czyrniańska al al posto di Piasecka in posto 4. Avanti 9-5, le azzurre si fanno raggiungere sul 10-10 dopo il muro su Egonu, il quinto della Polonia nel set. Stysiak continua a faticare, ferma al 25% in attacco, mentre è molto positivo l’impatto di Łukasik: 60% offensivo, sei attacchi vincenti su dieci e un ace. Egonu, dopo gli otto punti realizzati nel primo parziale, è salita soltanto a quota nove.
Un bel muro di Sarah Fahr vale il 15-12. Velasco ricorre quindi al doppio cambio, inserendo Cambi e Adigwe, con l'opposta in prima linea e Cambi al servizio. Segue un altro block di Fahr, poi la neoentrata Szczurowska manda l’attacco fuori e concede un ulteriore punto alle azzurre.
Il muro di Adigwe firma il 19-12. Lavarini prova a correre ai ripari inserendo Damaske al posto di Łukasik, appena fermata dal block italiano. Sylla si esalta in seconda linea, mentre un gran muro di Danesi porta il punteggio sul 20-17. Il doppio cambio si chiude sul 22-17 con il rientro di Egonu e Orro. Una splendida serie di difese azzurre consente a Egonu di firmare il 24-19. Subito dopo arriva l’ace di Danesi: il servizio tocca il nastro e ricade nel campo avversario, chiudendo anche il secondo set sul 25-19. La classica "palla alpina".
La Polonia cambia volto nel terzo parziale, lasciando in panchina una Stysiak fino a quel momento poco incisiva. Lavarini schiera Damaske, Czyrniańska e Szczurowska, con quest’ultima nel ruolo di opposta. Le biancorosse scattano sul 2-6, costringendo Velasco a chiamare immediatamente time-out. Il muro di Egonu accorcia le distanze e mantiene l’Italia in scia. Raggiunta la parità sul 10-10, le azzurre incappano però negli errori di Sylla ed Egonu, mentre l’ace di Czyrniańska contribuisce al nuovo allungo polacco sul 10-15.
Velasco ricorre al doppio cambio sul 12-16 e Cambi trova subito l’ace del 13-16. Antropova da posto 4 e Adwige da posto 2 accorciano ulteriormente le distanze, fino al sorpasso azzurro sul 18-17. La Polonia non si disunisce e torna avanti, procurandosi quattro palle set. Antropova annulla la prima con l’attacco del 21-24, inducendo Lavarini a chiamare time-out. Al rientro Szczurowska trova la parallela vincente che chiude il parziale sul 21-25 e riapre la semifinale.
Nel quarto set Lavarini conferma lo stesso assetto del parziale precedente, ma Danesi e Antropova trascinano immediatamente l’Italia sul 5-1, costringendo il tecnico italiano della Polonia a chiamare il primo time-out. Quando le biancorosse tentano di rientrare, Sylla firma due palloni vincenti e amplia nuovamente il divario. Orro sorprende poi la difesa avversaria con un pregevole attacco di seconda a due mani per l’11-7 azzurro.
Un muro di Danesi porta l’Italia sul 16-12 e indirizza definitivamente il set. Un altro block, questa volta di Sylla, vale il 20-13: la schiacciatrice azzurra continua a difendere ogni pallone.
La Polonia non riesce più a riaprire la partita. L’Italia chiude sul 25-16 e conquista la finale dell’Europeo. L’ultimo punto porta la firma di Anna Danesi, una centrale: l’epilogo più appropriato per una semifinale nella quale le azzurre hanno costruito soprattutto a muro il successo per 3-1 (25-19, 25-19, 21-25, 25-16).










