Europei Femminili | 05 settembre 2026, 21:21

Europei Femminili: Velasco dopo la Polonia, "Domani dovremo isolarci dall'ambiente"

Redazione Volleyball.it

Julio Velasco analizza la semifinale vinta dall'Italia contro la Polonia e individua i punti da correggere prima della finale con la Turchia: meno cali di concentrazione, più ordine nel muro-difesa e maggiore efficacia anche con ricezione negativa. "Quando siamo lucide giochiamo una buona pallavolo".

Julio Velasco

Julio Velasco

ISTANBUL – L'Italia supera la Polonia e conquista la finale degli Europei Femminili 2026. Nel dopo gara Julio Velasco promuove la prestazione delle azzurre nei tre set vinti, ma torna con decisione sul calo accusato nel terzo parziale.

L'intervista video di Julio Velasco

Su aggressività, lucidità e intelligenza richieste alla vigilia: "Nei tre set che abbiamo vinto le abbiamo avute. Nel terzo, invece, abbiamo un po' staccato la spina. Abbiamo iniziato con tre pallonetti recuperati dall'avversario, abbiamo perso un po' di competenza a muro e ci hanno fatto molte mani-out, soprattutto su palloni che non erano difficili per loro. Secondo me è stato un calo di concentrazione".

Velasco ricorda però anche quanto sia cambiato il sistema dell'Italia nel corso dell'estate: "Ho fatto tanti cambiamenti ed è normale che le ragazze possano trovare qualche difficoltà. Abbiamo modificato il sistema di ricezione, i cambi di posizione per coprire Antropova e il doppio cambio per toglierla dalla seconda linea. Non sono cose semplici da automatizzare".

Il problema da evitare nella finale è soprattutto la discontinuità: "Quello che non vogliamo sono alti e bassi così pronunciati, perché domani la partita sarà ancora più difficile. Dobbiamo assolutamente isolarci dall'ambiente: deve esistere soltanto il campo, tutto il resto non deve esistere. Quando siamo lucide giochiamo una buona pallavolo".

Sul clima che attende l'Italia contro la Turchia: "Nel terzo set abbiamo avuto già un piccolo assaggio, perché il pubblico turco si è schierato nettamente dalla parte della Polonia. Abbiamo quindi iniziato a prendere confidenza con quella che sarà l'atmosfera".

Sulla qualità principale mostrata dalla squadra durante tutto l'Europeo: "Questa squadra, contro avversarie più deboli, contro squadre più forti e contro avversarie che hanno giocato molto bene come la Svezia, ha sempre dimostrato di restare dentro la partita. Finora siamo sempre riusciti ad arrivare alla vittoria, ma domani sarà ancora più necessario essere lucidi e aggressivi".

"Il muro è un assassino freddo"

Velasco insiste soprattutto sull'ordine nel sistema muro-difesa: "Dobbiamo essere più ordinati. Alcuni palloni hanno creato un po' di disorganizzazione. Il problema del muro è che a volte la determinazione e la grinta possono giocare contro".

Poi una delle immagini tipiche del Ct: "Dico spesso alle ragazze che il muro è un assassino freddo, non passionale. Non è uno che dà quaranta pugnalate: è un professionista, un assassino su commissione. A volte invece, per la voglia di murare, diventiamo disorganizzati".

Altro aspetto da migliorare è l'attacco quando la ricezione non è perfetta: "Dobbiamo fare meglio anche quando riceviamo male. I numeri della partita sono strani: la Polonia con ricezione buona ha avuto il 9% di efficienza in attacco, mentre con ricezione negativa il 40%. Questo significa qualcosa".

Sul cambio palla azzurro: "Noi abbiamo avuto un buonissimo cambio palla sia con ricezione buona sia con ricezione negativa, meglio rispetto ad altre partite. Però dobbiamo ancora migliorare la capacità di far funzionare l'attacco quando non riceviamo bene".

Infine, sulla finale contro la Turchia: "Abbiamo già giocato contro di loro una finale mondiale durissima, poi hanno vinto la VNL. È il rivale più difficile che potessimo trovare. Si è visto anche nella semifinale contro la Serbia: io temevo molto la Serbia, che è una grandissima squadra, ma oggi ha perso nettamente. Domani è la partita. Dobbiamo giocarla come la partita".