Europei Femminili | 05 settembre 2026, 17:49

Europei Femminili: Santarelli dopo la Serbia, "Italia favorita, ma noi sappiamo quanto valiamo"

Luca Muzzioli

Daniele Santarelli commenta il successo della Turchia sulla Serbia e guarda già alla finale europea. Il Ct turco indica ancora l'Italia come favorita, elogia l'adattamento di Antropova e respinge l'idea che la sua squadra dipenda soltanto da Vargas.

Europei Femminili: Santarelli dopo la Serbia, "Italia favorita, ma noi sappiamo quanto valiamo"

ISTANBUL (Turchia) – La Turchia supera la Serbia e conquista un'altra finale europea. Daniele Santarelli esce dalla semifinale soddisfatto soprattutto per il lavoro tattico e per la risposta delle sue giocatrici.

Sulla gara appena conclusa: "Oggi credo di aver fatto un buon lavoro dal punto di vista tattico, perché le ragazze mi hanno seguito tantissimo e hanno disputato una partita straordinaria. È un bel giorno per noi, giocheremo un'altra finale, ma abbiamo poco tempo per festeggiare perché domani ci aspetta un'altra sfida molto difficile".

Sull'eventuale finale contro l'Italia, Santarelli non cambia la valutazione espressa alla vigilia: "Mi aspetto un'Italia forte. Conosco tutte le giocatrici, ci gioco contro da una vita e so quanto sono forti. Anche noi siamo molto forti, però a mio avviso l'Italia parte favorita. Non lo dico per scaramanzia: dico semplicemente quello che penso".

Il Ct sottolinea la continuità del gruppo azzurro nonostante il cambio di sistema: "Hanno modificato pochissimo il sestetto. Hanno cambiato il sistema di gioco, ma la squadra resta più o meno quella ed è molto forte".

Su Ekaterina Antropova: "Ha fatto un grande sacrificio accettando un ruolo difficile per lei e sta facendo un ottimo lavoro. Ero convinto che potesse riuscirci. L'Italia, nonostante gli infortuni, ha anche ricambi importanti ed è una squadra fortissima".

Sulla Polonia, possibile altra finalista: "È arrivata in semifinale dopo tantissimi anni e farà di tutto per mettere in difficoltà l'Italia. Però continuo a pensare che l'Italia sia favorita. Poi sarà il campo a dire cosa succederà".

"Non siamo soltanto Vargas"

Santarelli torna anche sul percorso della Turchia e respinge una lettura troppo centrata su Melissa Vargas. "Se vincessimo la finale sarebbe qualcosa di incredibile, ma quello che stiamo facendo da tempo tra VNL, Europei e Mondiali non dipende semplicemente dall'arrivo di Vargas. Le cose funzionano in tanti modi".

Il Ct porta anche l'esempio della semifinale. "Abbiamo fatto una VNL straordinaria trovando equilibrio, con un grande lavoro dei posti 4 e delle centrali. Non avevamo Erdem e poi l'abbiamo recuperata, abbiamo avuto acciacchi e cambiato formazione. Oggi Vargas nel secondo set ha attaccato con l'8% e quel set lo abbiamo vinto comunque. Quindi il nostro lavoro non è soltanto Vargas".

Santarelli sottolinea anche una certa insofferenza verso il modo in cui viene raccontata la dipendenza offensiva della Turchia. "Se contiamo quanti palloni attacca lei rispetto alle altre giocatrici, mi fa specie sentire dire che noi dipendiamo da una sola giocatrice, mentre altrove si esalta semplicemente chi riceve più palloni".

"In finale così non può bastare"

Il Ct è però molto chiaro su ciò che deve migliorare. "Sappiamo il nostro valore e siamo consapevoli di quello che stiamo facendo, ma giocare una finale attaccando come oggi sarebbe rischioso".

La Turchia dovrà crescere soprattutto nella fase offensiva. "Se attacchiamo così dobbiamo fare un lavoro straordinario in tutti gli altri fondamentali e probabilmente domani non ci andrà nello stesso modo. Dobbiamo crescere in attacco".

Infine, Santarelli risponde anche alle voci secondo cui la Turchia avrebbe gestito volutamente il percorso del tabellone. "Dell'Italia mi manca da rivedere soltanto la partita contro la Svezia. Il resto l'ho già studiato tutto. Tutti dicono che avrei voluto perdere apposta una partita, ma io avevo già studiato tutta l'Italia perché ero convinto che avremmo potuto giocare la semifinale contro di loro. Questo dovrebbe far capire tutto".