Europei Femminili | 06 settembre 2026, 18:02

EuroVolley: Terzić dopo il bronzo, "Le ragazze mi hanno sorpreso"

Redazione Volleyball.it

Il ct serbo commenta il 3-1 sulla Polonia, la prima medaglia del suo nuovo mandato, e rassicura dopo il malore accusato durante il terzo set.

Zoran Terzić durante EuroVolley 2026 (foto CEV)

Zoran Terzić durante EuroVolley 2026 (foto CEV)

ISTANBUL (Turchia) - La Serbia ha conquistato il bronzo a EuroVolley 2026 superando la Polonia per 3-1. Al termine della partita Zoran Terzić ha raccontato soddisfazione e sollievo nell'intervista realizzata a Istanbul da Miljana Rogač per la testata serba Meridian Sport.

Durante l'incontro si era vissuto un momento di preoccupazione: all'inizio del terzo set il commissario tecnico aveva lasciato il palazzetto per un problema di salute. Dopo una decina di minuti è rientrato, riprendendo la guida della squadra da Branko Kovačević e restando a bordo campo fino al successo. Terzić ha poi minimizzato l'episodio, assicurando di stare bene.

Il bronzo è la prima medaglia della Serbia nel nuovo mandato del tecnico, tornato sulla panchina della nazionale lo scorso anno con lo sguardo rivolto anche a Los Angeles. Per Terzić il valore del risultato non è in discussione: "Ogni medaglia è un successo." Il giudizio, ha spiegato, deve sempre tenere conto della forza della propria squadra e di quella delle avversarie.

Secondo il ct, la Serbia ha disputato una sola partita negativa nell'intero torneo, proprio la semifinale. La finale per il terzo posto è stata invece, a suo avviso, la migliore prestazione della squadra nel corso dell'Europeo, con un ritmo mantenuto per quasi tutta la gara.

La reazione dopo la delusione della semifinale non era scontata. La Serbia era arrivata alla competizione pensando al titolo, mentre la Polonia inseguiva con grande determinazione il ritorno sul podio. Terzić ha ammesso: "Le ragazze mi hanno sorpreso." La squadra ha risposto sul campo con una prova molto più convincente e ha chiuso il torneo con una medaglia.

Il risultato assume un significato particolare per le molte atlete alla prima esperienza vincente con la nazionale. Il tecnico ha ricordato come le più giovani avessero visto in televisione i successi ottenuti in passato da Maja, Tijana, Brankica, Raša e dalle altre protagoniste di quel ciclo. Vivere in prima persona il percorso verso il podio permette loro di capire quanto sia difficile conquistare una medaglia, ma anche di acquisire fiducia nei propri mezzi.

Tornando sulla semifinale, Terzić l'ha definita la peggiore prova della Serbia agli Europei da molti anni, forse dal 2009. Tra i fattori indicati ci sono stati l'impatto della partita sulle nuove giocatrici, chiamate ad affrontare la Turchia davanti a migliaia di spettatori, e una prestazione meno brillante di Tijana: "Tijana è umana, non è Superman."

Il ct ha ricordato anche le assenze nel reparto delle centrali. Pur elogiando il lavoro svolto da Minja, Hena e dalle altre giocatrici impiegate, ha sottolineato che la presenza di Maja Aleksić avrebbe reso la Serbia ancora più forte.

Il bronzo avrà inoltre un peso nella classifica FIVB e nel percorso di qualificazione ai Giochi Olimpici. Terzić ha quindi lasciato Istanbul soddisfatto non soltanto per la medaglia, ma anche per il modo in cui la squadra l'ha conquistata contro una Polonia di alto livello.