NAPOLI - Mentre la Nazionale maschile si trasferisce a Modena per proseguire il cammino nella pool A del CEV Enel EuroVolley 2026 Men, il presidente della Federazione Italiana Pallavolo Giuseppe Manfredi traccia il bilancio della serata inaugurale vissuta il 10 settembre in Piazza del Plebiscito.
"Quella vissuta ieri sera a Napoli è una pagina che entra di diritto nella storia dello sport italiano." Manfredi ha descritto così un appuntamento che ha portato la Nazionale nel cuore della città, davanti a migliaia di spettatori e alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il presidente federale ha ricordato quanto fosse ambiziosa la scelta di trasformare una delle piazze più conosciute al mondo in un'arena internazionale. L'obiettivo era portare la grande pallavolo fuori dai suoi spazi tradizionali e unirla a un contesto di storia, cultura e bellezza, accettando anche i rischi legati a un evento all'aperto.
La pioggia ha complicato la serata, ma secondo Manfredi ha anche mostrato la determinazione dei protagonisti. Le due squadre hanno voluto continuare a giocare nei momenti più difficili, mentre il pubblico napoletano è rimasto sugli spalti e ha sostenuto l'evento fino alla conclusione.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Mattarella, la cui presenza ha accresciuto il valore dell'appuntamento, e alle autorità nazionali e locali. Manfredi ha sottolineato soprattutto il contributo del Comune di Napoli e della Regione Campania, coinvolti nel lungo percorso necessario alla realizzazione del progetto.
Il presidente ha evidenziato inoltre il ruolo della CEV, che ha condiviso fin dall'inizio un'idea tanto complessa, e quello dell'intera macchina organizzativa federale. Dietro l'allestimento di Piazza del Plebiscito ci sono stati mesi e anni di progettazione, sopralluoghi e lavoro da parte di centinaia di persone, chiamate a garantire gli standard internazionali sotto il profilo tecnico, televisivo e della sicurezza.
Per Manfredi, la serata di Napoli rappresenta così la sintesi dello spirito della FIPAV: immaginare progetti nuovi, affrontarne le difficoltà e provare ad alzare ancora l'asticella organizzativa.











