Superlega | 01 novembre 2026, 19:40

Superlega Credem Banca: Modena, i primi 3 punti con gli ace di Porro e i muri di Di Martino

Luca Muzzioli

Superlega Credem Banca: Modena, i primi 3 punti con gli ace di Porro e i muri di Di Martino

3ª Giornata
Valsa Group Modena - Rana Verona 3-1 (22-25, 25-16, 25-16, 28-26)
Valsa Group Modena: Tizi-Oualou 3, Porro 19, Mati 8, Mujanovic 17, Jaeschke 1, Di Martino 12, Menchetti (L), Bento 9, Perry (L), Meijs 1. N.E. Garello, Barbanti, Tauletta, Russo. All. Tubertini. 
Rana Verona: Motta Paes 1, Mozic 11, Zingel 6, Buchegger 17, Keita 7, Anzani 3, Scanferla (L), Vitelli 1, Staforini (L), Sani 4, Mol 0, Glatz 2. N.E. Christenson. All. Soli. 
ARBITRI: Curto, Santoro. 
NOTE - durata set: 29', 24', 22', 34'; tot: 109'.

MODENA - In un clima surreale - con la curva dei tifosi di Modena che spegne la voce e fa sciopero del tifo - la Valsa Group Modena porta a casa i primi tre punti della stagione e può finalmente sospirare nonostante un avvio stagionale che l'ha messa di fronte (e manca ancora la Lube) a tre big del campionato. Vince Modena, perde ancora Verona, al secondo ko stagionale, squadra che accusa l'assenza di Micah Christenson nonostante la buona volontà di Motta Paes che lamenta qualche difficoltà a gestire i suoi posti4. E' la sfida tra due squadre incerottate, molto lontano da quello che sulla carta ci si poteva aspettare, che finisce per una palla che gira a favore di Modena in una sfida tra neo entrati: Meijs che mura Glatz per un 27-26 del quarto set che poi si chiude con un errore di Mozic.

E' la vittoria della serenità in casa modenese che incassa i primi tre punti della stagione, è il ko che questa Verona sapeva di poter incassare (pur arrivando ad una palla dal 5° set in una sfida più di agonismo che di tecnica) in un momento della stagione delicato per condizione e gioco. Modena vince ma accusa anche uno stop inaspettato, quello di Roberto Russo costretto alla panchina  per il riacutizzarsi di un problema fisico tutto da accertare. Male anche Jaeschke, molto, ma molto, lontano da una condizione ottimale e forse grosso punto interrogativo sulla stagione del club.

I PIU' E I MENO - Modena si esalta in attacco, chiudendo con il 53% contro il 39% di Verona, e prevale anche a muro, 11 a 9, e nella ricezione positiva, 48% contro 39%. Ma una delle differenze più marcate arriva dal servizio: i gialloblù firmano 12 ace a fronte di 24 errori, nove dei quali di Luca Porro. Rana Verona si ferma a quattro ace, con 21 battute sbagliate: un rapporto decisamente meno produttivo. Sul piano individuale, Luca Porro, con 19 punti, e Nik Mujanovic, con 17, sono i due fari di Modena per larga parte del match. Brilla anche Gabriele Di Martino, che al debutto da titolare al PalaPanini firma 12 punti, impreziositi da sette muri. Determinante l’ingresso del brasiliano Bento, titolare dal terzo set al posto di uno Jaeschke spento. L’americano chiude con l’11% in attacco, un solo pallone a terra su nove; Bento - come detto - cambia il volto della partita con il 69%, nove attacchi vincenti su 13 e nove punti complessivi. Dall’altra parte, Verona appare ancora lontana dalla versione migliore ammirata un anno fa. L’ex di turno Paul Buchegger chiude con 17 punti e il 54% in attacco, mentre Rok Mozic ne realizza 11, fermandosi al 32%. Manca all’appello il contributo abituale di Keita, autore di sette punti con il 30%; Sani entra e ne aggiunge quattro con il 40%. 


LA PARTITA - Modena parte bene con Porro e Mujanović, portandosi sull’11-8, ma Verona recupera con Buchegger e Keita al servizio. Sul turno di Anzani, i muri di Možič e Zingel valgono il 14-17. I gialloblù reagiscono con la difesa e i contrattacchi di Mujanović fino al 19-19, poi gli ospiti vincono alcuni scambi prolungati e riprendono margine. A chiudere è Anzani, che mura Mujanović per il 22-25. Modena attacca meglio, 50% contro 32%, ma paga undici errori punto, sette al servizio.

Mati accompagna il buon avvio modenese, ma dal 7-4 Verona ribalta il punteggio sul 7-8. Tubertini inserisce Bento per un Jaeschke poco incisivo e trova nuove soluzioni. A cambiare il set è soprattutto Porro, protagonista di un lungo turno al servizio scandito dagli ace: Modena allunga sul 15-12 e continua a spingere anche dopo il time-out di Soli. Intanto si accende uno scontro verbale tra la curva, in sciopero del tifo, e lo speaker del PalaPanini. In campo i gialloblù dominano con battuta e muro, raggiungono il 22-14 e chiudono 25-16 proprio con Porro.

Confermato in campo, Bento firma il primo break sul 6-4. Modena aumenta la pressione e un errore di Keita vale il 12-6: Soli prova Sani, poi Glatz per Možič e Mol per Buchegger, senza cambiare l’andamento del parziale. I gialloblù attaccano con l’81% di positività, tredici palloni a terra su sedici tentativi e un solo errore. Il muro di Di Martino su Mol chiude un altro set a senso unico sul 25-16.

Modena conserva tre punti di vantaggio fino al 12-9, poi Verona risale e sorpassa sul 16-17, con Sani e Buchegger incisivi sul servizio di Keita. Due ace di Mujanović rilanciano i padroni di casa; gli ospiti inseriscono Scanferla come libero e perdono Anzani per crampi, sostituito da Vitelli. Dal 21-19 Modena si fa raggiungere, poi Buchegger procura il set point veronese sul 23-24. Porro lo annulla e firma il nono ace personale per il 25-24. Vitelli mura Meijs, Glatz ribalta ancora sul 25-26, ma i gialloblù resistono: Meijs si riscatta a muro per il 27-26, quindi la pipe in rete di Možič consegna a Modena il 28-26 e la prima vittoria in campionato.