Internazionale | 02 novembre 2026, 22:54

Joel Despaigne, visto Usa negato per la Hall of Fame. Berruto: "Un cortocircuito inaccettabile"

Luca Muzzioli

L'opposto caraibico, leggenda della pallavolo cubana e cittadino italiano, non ha potuto partecipare alla cerimonia d'induzione nella International Volleyball Hall of Fame negli Stati Uniti dopo il diniego del visto. L'ex ct azzurro Mauro Berruto, oggi Onorevole, annuncia un'interrogazione ai ministeri competenti e chiede che il riconoscimento possa essere consegnato in Italia.

Joel Despaigne, visto Usa negato per la Hall of Fame. Berruto: "Un cortocircuito inaccettabile"

ROMA - Il suo nome è entrato ufficialmente nella International Volleyball Hall of Fame, ma Joel Despaigne non ha potuto essere presente a Holyoke, in Massachusetts, per ricevere personalmente il riconoscimento.

L'ex schiacciatore cubano, protagonista di una delle generazioni più forti della storia della pallavolo internazionale e da anni residente in Italia, è stato inserito nella classe 2026 della Hall of Fame. La cerimonia si è svolta lo scorso 17 ottobre, ma Despaigne non ha potuto raggiungere gli Stati Uniti dopo il diniego del visto.

Il video dell'intervento in Parlamento

Sulla vicenda è intervenuto Mauro Berruto, ex Ct della Nazionale italiana e parlamentare, che ha ricordato innanzitutto il valore sportivo di Despaigne partendo dalla finale mondiale del 1990 tra Italia e Cuba. "Joel Despaigne, El Diablo, è una vera leggenda della pallavolo mondiale. Fu uno dei protagonisti assoluti di quella Cuba che affrontò l'Italia nella finale mondiale del 1990".

Berruto ha quindi ricostruito la vicenda del riconoscimento internazionale: "Poche settimane fa il suo nome è stato introdotto nella Hall of Fame della pallavolo a Holyoke, nel Massachusetts, e il comitato organizzatore lo aveva naturalmente invitato alla cerimonia ufficiale".

Il punto contestato è il mancato rilascio del visto da parte delle autorità consolari statunitensi. "Nonostante fosse stato invitato da un organismo americano, le autorità consolari statunitensi a Roma gli hanno negato il visto per partecipare a una cerimonia che premia una vita dedicata allo sport".

Despaigne vive da anni in Italia e, come sottolinea Berruto, ha costruito qui una parte importante della propria vita dopo la carriera internazionale. "Vive in Italia dal 1999, ha allenato e lavorato qui, ha costruito qui la propria famiglia e possiede anche il passaporto italiano".

"Una contraddizione che coinvolge lo sport"

Berruto interpreta la vicenda all'interno del più ampio quadro dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba, attribuendo il diniego alle restrizioni che riguardano i cittadini cubani. "Negare l'accesso negli Stati Uniti a un atleta premiato negli Stati Uniti come leggenda della pallavolo è un cortocircuito evidente".

Nel suo intervento il parlamentare critica apertamente la politica statunitense verso Cuba e sostiene che le conseguenze delle restrizioni possano arrivare a coinvolgere anche ambiti come cultura e sport. Si tratta di una valutazione politica espressa da Berruto; le fonti disponibili confermano il diniego del visto e riferiscono che il consolato statunitense a Roma avrebbe comunicato a Despaigne e alla moglie il mancato rispetto dei requisiti necessari, ma non consentono di stabilire autonomamente quale specifica motivazione normativa abbia determinato il rifiuto.

Interrogazione ai ministeri e riconoscimento in Italia

Berruto annuncia quindi due iniziative. La prima riguarda direttamente il mondo della pallavolo italiana: "Chiederò personalmente che la Federazione Italiana Pallavolo possa consegnare a Joel Despaigne, qui a Roma, il riconoscimento del suo ingresso nella Hall of Fame".

La seconda è di carattere istituzionale: "Abbiamo presentato un'interrogazione al Ministero degli Esteri e al Ministero dello Sport".

L'obiettivo dichiarato è ottenere chiarimenti sulla vicenda e riportare l'attenzione sul caso di un atleta che, pur essendo stato ufficialmente accolto tra le leggende della pallavolo mondiale, non ha potuto partecipare personalmente alla cerimonia. Despaigne è stato inserito nella Hall of Fame 2026 nella categoria Indoor Player. Nella sua carriera con Cuba ha disputato circa 350 partite internazionali, vincendo la World Cup 1989 e l'argento ai Mondiali del 1990, oltre a partecipare alle Olimpiadi del 1992 e del 1996.