Del Monte Coppa Italia: Lube ancora in finale, 3-1 a Modena

Scritto da Luca Muzzioli  | 
Del Monte Coppa Italia: Prima semifinale
CUCINE LUBE CIVITANOVA - AZIMUT MODENA 3-1
 (17-25 26-24 25-21 25-21) - il tabellino

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BARI - La Cucine Lube Civitanova torna in finale di Coppa Italia, l'ottava della sua storia. Lo fa con autorità e la forza di un gruppo che sa stare in partita anche quando l'avversario va a mille come ha fatto Modena nei primi due set. Quello che nel primo set sembrava il proseguo della sfida di sette giorni fa in Superlega (il 3-0 di Modena) dalla seconda metà del secondo set è diventato un altro film. Brava la squadra biancorossa, oggi in nero, a restare attaccata al match e a calare il numero degli errori. Per l'Azimut la sensazione di aver perso l'occasione di dare un volto diverso al match proprio lì, nel secondo set.

PIU' E MENO - Con un Sokolov così, 24 punti, 67% in attacco, 2 muri, 2 ace, vincere è più facile. La Lube però ha saputo cambiare il volto della partita con l'ingresso di Sander e Candellaro (10 punti per lui) che hanno dato più equilibrio e più varianti di gioco in attacco ai cucinieri. A creare fastidi all'Azimut è stata poi la battuta float dei due centrali Cester e Candellaro capaci di break importanti. Per gli emiliani un primo set di forte intensità, poi la grande occasione persa nel secondo set quando la squadra ha iniziato a vacillare sotto i colpi di una Lube che ha diminuito il numero di errori (11 nel primo set, 7 nel secondo). Il cambio di rotta di Modena è arrivato con l'infortunio di Argenta che sino al momento dell'infortunio viaggiava al 100% in attacco e così ha chiuso il suo match: 8 su 8 vincenti e 1 muro pesante. Il suo problema alla caviglia ha costretto Modena a mandare in campo un Sabbi ancora non in condizione. Bene - anche se non determinante come in altre occasioni Ngapeth 18 punti, 57% in attacco -, Urnaut determinante in alcuni frangenti e generoso come sempre, in attacco non spicca per efficienza con 6 muti subiti e 3 errori a fronte di 10 punti fatti su 25. Equilibrata la gara sotto l'aspetto dei numeri: 8 muri a 7 Lube, attacco 50% vs 52% per Modena, 7 ace Lube a 4, a fronte di 15 errori Modena e 20 per i marchigiani. Complessivamente nei numeri incide molto il primo set con Modena al 67% in attacco contro il 37% Lube.

COSA VI SIETE PERSI - La prova monstre di Sokolov che attacca al 67% con regolarità per tutto il match, anche nel primo set (62%) quello perso. L'8 su 8 in attacco di Argenta che poteva dare un volto diverso alla gara se non fosse uscito per infortunio.

SQUADRE IN CAMPO - Cucine Lube con Christenson in regia, Sokolov opposto, Kovar e Juantorena schiacciatori, Stankovic e Cester al centro, Grebennikov libero.  Azimut Modena con Bruno in regia, Argenta opposto, Holt e Mazzone centrali, Ngapeth e Urnaut in posto 4, Rossini libero.

LA PARTITA  - Lube contratta nell'avvio di gara. Molto gli errori dei cucinieri, in attacco (Sokolov e Juantorena) e al servizio. Modena apre con un break immediato firmato da Mazzone, quindi l'allungo con tanta difesa emiliana: 5-9. In questa fase la Lube fatica al servizio e spara out in serie. Dall'altra parte della rete si scalda il braccio di Argenta e Ngapeth dimostra di essere recuperato. Sul 9-14 Medei ha già speso due time out, poi inizia a cambiare con gli ingressi di Zhukouski in regia, Candellaro per Stankovic e Sander per Kovar per rinvigorire il gioco Lube che subisce il muro modenese. Non cambia verso il set: 14-23, Argenta è caldo: 5 su 5 in attacco. Si chiude 17-25 con un errore Lube al servizio 5, gli errori come Modena, ma subiti nella fase centrale del set, ad aiutare l'allungo modenese che ha guidato il set con un miglior attacco.

Ad un Sokolov comunque solido anche nel primo set la Lube inizia ad aggiungere un Juantorena in crescita in attacco.  Modena si vede rintuzzato il 2-5 iniziale con la Lube che impatta sull'8-8 e costringe Stoytchev al suo primo time out della gara. Urnaut spinge Modena sull'11-14, Medei ricorre alla panchina con Candellaro e Sander per Stankovic e Kovar. La battuta float di Cester fa danni e la Lube quasi impatta (14-15). Sul 15-16 Argenta nel ricadere da muro pesta i piedi a Mazzone, dolore forte alla caviglia, entra Sabbi. Modena torna avanti con il servizio float di Mazzone (il servizio che manda in affanno anche l'Azimut quando è la volta di Cester e Candellaro) +3. Il set è però più aperto, la Lube non aiuta Modena come fatto nel primo set, calano gli errori, Sokolov è protagonista a muro e al servizio e firma il sorpasso: 20-19, 22-20. Modena con le unghie e l'estro di Ngapeth impatta 23-23. A spegnere il francese ci ha pensato però il muro di Christenson per il 25-24 a cui segue l'ace, sempre con il regista USA protagonista, ottenuto con l'aiuto del nastro a spegnere la palla nel metro 26-24.

Gara riaperta ed equilibrata, come testimoniano i passaggi 5-5, 8-8, 12-12, 15-15 in avivo di terzo set. La Lube riparte con Sander e la coppia di centrali italiana Cester-Candellaro. Sono i nuovi innesti che qui danno il via alla fuga della Lube: Candellaro mura due volte Urnaut per il 19-16 poi chiude in contrattacco il 20-17. L'Azimut sembra calare d'intensità, anche se Urnaut continua a picchiare a buoni livelli: 22-20. I due cambi hanno dato tanto alla Lube nel set, Candellaro vola in attacco e muro, calano gli errori Lube: 25-21.

Candellaro apre le danze con un muro sulla pipe di Modena in avvio di quarto set. La difesa dei campioni d'Italia da a Sokolov e Sander (2 ace) l'occasione per l'allungo da 5-5 a 9-5. Sull'11-7 Pinali prende il posto di Sabbi. La Lube prende per mano il match con Cester al servizio, Sokolov che difende senza cedere di un millimetro, con l'Azimut che sbaglia messa sotto pressione. Ngapeth appoggia out un palleggio lungo: 19-13. Time out Modena, gap incolmabile contro una Lube così determinata. Finisce 25-21, dopo tre match ball non chiusi.


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