News FIPAV | 21 dicembre 2025, 17:25

Fipav: Il presidente Manfredi, “Un anno straordinario per la pallavolo italiana. Ora investimenti, impianti e nuovi progetti per il futuro”

Luca Muzzioli

Manfredi, Presidente Fipav bi-mundial

Manfredi, Presidente Fipav bi-mundial

ALBEROBELLO – Nella consueta conferenza stampa di fine anno, il presidente della Federazione Italiana Pallavolo, Giuseppe Manfredi, ha tracciato un bilancio del 2025 definendolo “un anno eccezionale, forse irripetibile per risultati e crescita del movimento”.

Il numero uno federale ha aperto con i dati sul tesseramento: “Al 15 dicembre abbiamo raggiunto 334.620 atleti tesserati, con un incremento di oltre 11.500 rispetto al 2024. È il segnale più concreto che le nostre vittorie e il lavoro sul territorio stanno producendo effetti reali”.

Sul piano tecnico, Manfredi ha ricordato un’annata da record: “Su quattro competizioni seniores abbiamo vinto tre ori e un argento. Mai, in nessuno sport di squadra italiano, era successo di conquistare nello stesso anno entrambi i titoli mondiali maschile e femminile”. Sommando anche i tornei giovanili, l’Italia ha raccolto 14 medaglie su 16 manifestazioni.

La conferma della crescita passa anche dagli investimenti: “Abbiamo destinato 14,7 milioni di euro complessivi alle nazionali: 8,3 milioni ai seniores, 3,8 ai settori giovanili, 1,6 al beach volley e oltre 1 milione al sitting volley. È un impegno stabile e mirato, non legato ai premi gara”.

Ampio spazio è stato riservato alle politiche per i club: “Abbiamo distribuito 1,6 milioni di euro per l’attività giovanile, metà per la base e metà per le società di alto livello che alimentano le nazionali. I club stanno rispondendo bene e continuano a investire nei settori giovanili”.

Sul fronte progetti, il presidente ha confermato la ripartenza del Club Italia voluta da Julio Velasco: “Avevo pensato a una pausa, ma Velasco ha voluto insistere. Aveva ragione: il gruppo che gioca in A2 è forte e cresce bene. Ora nasceranno altri due poli, nel Nord-Est e nel Nord-Ovest, per completare la rete nazionale”.

Importanti anche le prospettive infrastrutturali: “Abbiamo stanziato 10 milioni di euro per nuovi impianti di base, cifra che InVimit ha raddoppiato: arriveremo così a 20 milioni per strutture modulari destinate alle aree con maggiore carenza di palestre. È un investimento per il futuro e per i nostri giovani”.

Guardando avanti, Manfredi ha confermato le grandi tappe del 2026: “Gli Europei inizieranno da Napoli, in Piazza del Plebiscito, poi si giocherà a Modena, Torino e Milano per le fasi finali al nuovo palazzetto di Santa Giulia. In parallelo, abbiamo ottenuto dalla CEV l’organizzazione delle Final Four di Champions maschile in Italia per tre anni consecutivi, dal 2026 al 2028”.

Sul tema del rapporto con le altre federazioni, il presidente ha ribadito: “Non mi interessa il confronto. Ogni disciplina ha le sue peculiarità. Noi vinciamo perché lavoriamo in sinergia con i club e manteniamo la nostra autonomia senza aprire il sistema a pressioni esterne”.

Rispondendo alle domande sulla naturalizzazione di Nomoury Keita (foto, Manfredi ha spiegato: “Stiamo provando a ottenere il via libera, ma se la nuova norma FIVB non sarà retroattiva sarà difficile. Sarebbe un peccato che un talento così non potesse giocare ai massimi livelli, ma rispetteremo le regole internazionali”.

Sul caso Fenerbahçe, che ha acquistato una quota di un club italiano, il presidente ha precisato: “Non possiamo intervenire se non ci sono rilievi dell’Antitrust. Certo, dispiace che non si tratti di un investitore italiano, ma se la legge non pone vincoli possiamo solo monitorare. L’importante è evitare conflitti di interesse tra competizioni”.