2a. semifinale
SAVINO DEL BENE SCANDICCI - REALE MUTUA FENERA CHIERI '76 3-2 (25-22 22-25 25-20 22-25 15-8)
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Ognjenovic 5, Skinner 21, Graziani 9, Antropova 25, Bosetti 10, Weitzel 11, Castillo (L), Nwakalor 2, Ribechi 1, Traballi (L), Franklin, Ruddins, Mancini, Bechis. Allenatore Gaspari.
REALE MUTUA FENERA CHIERI '76: Kunzler 15, Gray 9, Németh 25, Nervini 14, Cekulaev 7, Van Aalen, Spirito (L), Degradi 5, Bah 2, Dambrink 1, Alberti, Antunovic, Bonafede (L), Ferrarini. Allenatore Negro.
Arbitri: Cesare, Saltalippi.
Note - Spettatori: 12327, Durata set: 22', 23', 24', 25', 16'; Totale: 110'.
MVP: Skinner.
TORINO - Per Scandicci è ancora una storia di “prime volte” che continua ad allungarsi: la prima finale di Champions, poi il primo titolo mondiale, ora la prima finale di Coppa Italia. Marco Gaspari aspetta che possa diventare anche la prima volta di un successo nella competizione, pur sapendo – e sottolineandolo – che domani con Conegliano non sarà semplice: “Con l’Imoco non sarà una partita facile, ci renderanno la vita complicata”.
La semifinale con Chieri è stata una gara ricca di alti e bassi, con una Chieri orgogliosa capace di portare Scandicci fino al tie-break. Nel quinto set, però, emerge con chiarezza la maggiore solidità e la qualità offensiva delle toscane: Scandicci ritrova subito ritmo e scappa via, confermando la propria forza nei momenti decisivi. In attacco, alla fine, sono soprattutto Skinner e Antropova a fare la differenza, con le due bocche da fuoco che sommano quasi cinquanta punti e spostano l’equilibrio della partita quando conta di più.
Numeri - Nel bilancio complessivo del match, Scandicci chiude con 45% in attacco, 14 muri e una prova di solidità che si vede soprattutto nel tie-break; Chieri attacca al 46%, con 8 muri, ma paga la gestione degli ultimi scambi. A livello individuale, Antropova chiude a 25 punti e Skinner a 21 per Scandicci; per Chieri Németh arriva a 25 (con 54% in attacco), con Kunzler 15 e Nervini 14.
Il ricordo - La seconda semifinale tra Savino Del Bene Scandicci e Reale Mutua Fenera Chieri si apre con un momento che va oltre la partita. Marco Gaspari, allenatore di Scandicci, segue con gli occhi lucidi il minuto di silenzio davanti ai circa 12.000 dell’Inalpi Arena per la scomparsa del padre Luciano, arbitro di primo livello nazionale e internazionale, scomparso in settimana, dopo lunga malattia. Al termine del raccoglimento, la squadra gli si stringe attorno: il primo gesto è quello di Caterina Bosetti, poi arriva l’abbraccio collettivo.
In campo
Rotazione iniziale Scandicci: Ognjenović, A. Skinner, Graziani, Antropova, Bosetti, Weitzel, Castillo (L).
Rotazione iniziale Chieri: Gray, Németh, Nervini, Cekulaev, Van Aalen, Spirito (L).
La partita - Nel primo set Scandicci trova il primo break sul 7-5 sfruttando un errore di Németh, ma Chieri resta sempre incollata e riporta il set sul punto a punto. Il nuovo allungo toscano arriva con l’ace di Antropova, fino al 24-19 costruito dal turno di battuta di Ognjenovic. Nel finale però Scandicci spreca due set ball e Chieri rientra 24-21: Gaspari ferma tutto con time-out e il set si chiude 25-22 con il side out decisivo di Antropova, in un parziale dove Scandicci è più efficace in attacco, muro e servizio.
Nel secondo set Chieri parte meglio e trova il primo strappo con un errore di Antropova e con il muro di Kunzler, poi allunga fino al 7-11 grazie anche al muro e all’attacco di Németh. Scandicci rimonta fino all’11-11, ma nel punto a punto finale Chieri mantiene l’iniziativa: sul 19-19 torna avanti e chiude 22-25, pareggiando la partita sull’1-1. Németh e Kunzler guidano il set per le piemontesi, con Chieri leggermente più concreta nei fondamentali e con un errore in meno.
Nel terzo set Scandicci cambia ritmo: prende la partita “per mano” e scappa via fino al 16-10 e poi 18-11, costruendo il vantaggio soprattutto con i muri e con gli errori concessi da Chieri. Negro ruota la squadra con diversi cambi, ma Scandicci porta a casa il parziale 25-20: Weitzel è la più efficace, mentre Chieri paga soprattutto il conto degli errori-punto.
Il quarto set torna invece equilibratissimo: 5-5, 7-7, 8-8. Scandicci piazza il break fino all’11-8 con Skinner, ma Chieri reagisce e impatta 13-13. Il finale è serrato fino al 22-22, poi Chieri trova il guizzo con Cekulaev e Nervini e chiude 22-25, portando tutto al tie-break.

Nel quinto set Scandicci parte a tutta: 6-3 e cambio campo sull’8-6, poi accelera subito dopo con Skinner e scappa via fino al 15-8. L’ultimo punto lo firma Rebechi con un ace che chiude la sfida. Skinner e Antropova risultano decisive nel set corto in cui forse Chieri no nciu crede fin o in fondo.











