BOLOGNA - Il weekend del 7 e 8 febbraio 2026 non sarà una semplice parentesi nel calendario sportivo, ma il momento in cui l’Unipol Arena di Bologna diventerà ufficialmente il "centro del mondo" della pallavolo. Quattro big — Itas Trentino, Gas Sales Bluenergy Piacenza, Sir Susa Scai Perugia e Rana Verona — si contenderanno un trofeo che è ormai la sintesi perfetta tra sport d'élite, innovazione tecnologica e intrattenimento globale.
Ma cosa rende la Del Monte Coppa Italia un evento così viscerale e tecnicamente superiore a quasi ogni altra competizione per club?
Ecco i 5 motivi per cui Bologna 2026 rappresenta il picco dell'analisi sportiva e dello spettacolo contemporaneo.
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1. Il Record dell'Itas Trentino: La Dittatura della Costanza
Se esiste un parametro per misurare la grandezza di una società, quello è la continuità. L’Itas Trentino arriva a Bologna portando con sé un primato che sfida le leggi della probabilità sportiva: dal 2009/10 ad oggi, il club gialloblù è l'unico a non aver mai fallito l'appuntamento con le Final Four.
Con 17 partecipazioni consecutive, Trento dimostra una capacità di rigenerazione tecnica unica, passando attraverso cicli generazionali senza mai scendere dal trono delle eccellenze. Oggi il volto di questa continuità è Alessandro Michieletto, consacrato MVP del Mondiale di Manila e Credem Banca MVP delle ultime Finali Scudetto. Accanto a lui, la rosa si fregia di specialisti come il francese Theo Faure, oro a Parigi 2024, e il campione del Mondo Riccardo Sbertoli in regia (foto).
2. Massimo Colaci: L'Uomo dei Record e la Sfida al Tempo
In una SuperLega che viaggia a velocità sempre più elevate, la figura di Massimo Colaci (classe 1985, foto) rappresenta il punto di equilibrio tra l’esperienza leggendaria e il dinamismo moderno. Il libero della Sir Susa Scai Perugia scenderà in campo con un obiettivo che profuma di storia: conquistare il suo settimo sigillo.
La bacheca di Colaci è già una delle più ricche della pallavolo mondiale, con 2 successi ottenuti a Trento e 4 con la maglia di Perugia. La sua capacità di leggere il gioco e guidare la difesa dei "Block Devils" è il valore aggiunto in un torneo dove i nervi contano quanto i centimetri. In un’epoca di talenti giovanissimi, la sua longevità agonistica non è solo resistenza, ma una lezione magistrale di professionalità applicata allo sport di vertice.
3. La Rivoluzione del Ritmo: Meno Tempi Morti, Più Spettacolo
La pallavolo moderna si sta evolvendo rapidamente verso un modello di "prodotto televisivo" dinamico e privo di interruzioni superflue. La Final Four di Bologna sarà il laboratorio perfetto per queste innovazioni regolamentari:
- La regola dei 15 secondi: Dalla fine dell’azione, il giocatore ha solo 15 secondi per andare al servizio. Questa norma, gestita con precisione dal timer del 3° arbitro, ha eliminato i tempi morti, aumentando il pathos e la densità agonistica dei match.
- Video Check Room Remotizzata: Per garantire chiamate rapide e oggettive, la struttura di controllo è lontana dal campo. Qui, il terzo arbitro e un tecnico specializzato di Genius Italy analizzano le immagini di 23 telecamere, riducendo drasticamente le attese per le revisioni arbitrali.
- Gestione degli Spazi: Un solo cambio campo (tranne nel tie-break) e il ritorno ai due time-out per set permettono di mantenere la tensione alta, offrendo al contempo ai coach gli strumenti tattici per girare le sorti dell'incontro.
4. Un Parterre di Stelle: Il "Mondiale per Club" Permanente
Bologna non è solo una tappa italiana, è la naturale prosecuzione del Mondiale di Manila. La concentrazione di talento internazionale presente all'Unipol Arena giustifica la definizione della SuperLega come il campionato più difficile del pianeta. I dati tecnici parlano chiaro:
- La Potenza di Fuoco: Vedremo all'opera Noumory Keita (Verona), attuale top scorer con 282 punti stagionali, e l'opposto brasiliano Darlan Souza, capace di mettere a segno 40 ace grazie a un servizio che viaggia a velocità siderali.
- L'Elite Globale: Dalle stelle polacche come Kamil Semeniuk al genio giapponese di Yuki Ishikawa, fino alla leadership di Micah Christenson, l'unico palleggiatore presente nella Top 20 dei migliori muratori (26 block).
- Il Muro: La sfida sopra la rete sarà accesa da Agustin Loser (36 muri vincenti) e dall'iconico capitano di Piacenza, Robertlandy Simon, a caccia del suo quinto trofeo personale.
5. L'Ecosistema Del Monte: 15 Anni di Benessere e Passione
L'evento di Bologna celebra anche un traguardo extra-sportivo: il 15° anniversario della partnership con Del Monte. Non si tratta di una semplice sponsorizzazione, ma di un legame che fonde la qualità alimentare con l'eccellenza atletica.
Gianpaolo Renino, Senior Vice President Del Monte Europa e Africa, ha ribadito il valore di questo percorso: “Quindici anni di partnership raccontano la forza di un brand che gli italiani hanno scelto nel tempo per la qualità e l’affidabilità.”
L’esperienza per i fan sarà totale: dall’area interattiva dedicata al benessere quotidiano alla Del Monte® Coppa Italia dei Territori, il torneo che vedrà sfidarsi le giovani promesse di 8 Comitati Territoriali (tra cui Bologna, Roma e Verona), creando un ponte diretto tra i campioni della SuperLega e il futuro del volley italiano.
Guida Pratica all'Evento
- Calendario:
- Sabato 7 febbraio: Semifinali (Ore 15.30 e Ore 18.00).
- Domenica 8 febbraio: Finale.
- Prezzi Abbonamenti: Da 44€ (2° Anello numerato) a 88€ (Tribuna numerata). Disponibile la tariffa Ridotto a 25€ per il 2° Anello.
- Biglietti Singoli: Da 27€ (Intero) o 14€ (Ridotto 2° Anello) fino a 55€.
- Copertura Media: Diretta integrale su Rai. Per i commenti a caldo, appuntamento con lo speciale "After Hours" dalle 21.30 su DAZN e sui canali social della Lega.












