Superlega | 08 febbraio 2026, 12:58

Del Monte Coppa Italia: Mozic, "Non abbiamo mollato una palla" e Verona spinge su mentalità, muro e battuta

Redazione Volleyball.it

Del Monte Coppa Italia: Mozic, "Non abbiamo mollato una palla" e Verona spinge su mentalità, muro e battuta

BOLOGNA – La netta vittoria su Perugia non era scontata, ma Rana Verona l’ha costruita con un approccio mentale costante e con una prestazione completa nei fondamentali. Nel dopo partita, Rok Mozic ha raccontato una gara nata meglio del previsto: "Sinceramente no", risponde alla domanda se si aspettasse un risultato così netto, ricordando che nella scorsa stagione molte sfide erano finite al tie-break e che "le squadre sono tutte forti, soprattutto Perugia". La differenza, oggi, secondo lo schiacciatore scaligero è stata la continuità emotiva e tecnica: "Noi oggi concentratissimi, positivi in ogni momento, non abbiamo molato una palla e questo è il risultato".

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Nel suo racconto, Verona ha avuto “qualcosa in più” soprattutto nell’atteggiamento e nella qualità del lavoro nei fondamentali: "Assolutamente la mentalità, ma una battuta e muro di vero alto livello". Mozic sottolinea in particolare l’impatto del primo set: "Soprattutto il primo set li abbiamo proprio fermati, Giannelli non sapeva più a chi palleggiare", un passaggio che per lui fotografa l’efficacia del piano partita. E l’analisi si allarga al quadro complessivo: "Prima ci salvavamo solo battuta, attacco, ma oggi sono stati tutti fondamentali, quindi una partita di alto livello".

Guardando al percorso recente, Mozic non accetta l’idea che la squadra sia cambiata radicalmente rispetto alla sconfitta con Civitanova: "No, non è così". La sua lettura è che anche allora ci fosse equilibrio, e che la differenza l’abbia fatta la qualità dell’avversaria: "Il primo set era punto pari, solo che loro hanno giocato una gran partita come abbiamo fatto noi". In settimana, però, Verona ha lavorato con una direzione chiara: "Sapevamo quello che ci arriva e quello che dobbiamo fare, quindi eravamo tutti sulla stessa strada", fino a rivendicare che "dal primo punto fino all’ultimo" la squadra sia stata la migliore, senza cali: "Non abbiamo molato neanche un punto".

Tra gli aspetti emersi, anche la fase difensiva: "Si sono viste anche tante difese, soprattutto di Stavorini che forse è qualcosa che da solito non si vede". E un passaggio dedicato a Micah Christenson, indicato come decisivo non per “percentuali irreali”, ma per i palloni pesanti: "È stato veramente bravo, ha fatto anche due ace, quelli importantissimi, primo set", oltre a giocate determinanti nel corso del parziale. La chiusura resta però tutta rivolta alla finale: "Siamo molto contenti, ma il lavoro non è finito, manca una partita, quella che l'anno scorso ci è sfuggita" e "ora ci aspetta un'altra partita tosta".