NOVARA - C’era una evidente tensione nemmeno troppo latente nel dopopartita di Igor Gorgonzola Novara–Numia Vero Volley Milano, nonostante la vittoria delle piemontesi. Lorenzo Bernardi, al primo faccia a faccia con i media dopo le voci che lo vogliono in uscita a fine stagione e con l’ipotesi Massimo Barbolini come possibile sostituto, si è presentato visibilmente contratto.
Alla domanda più semplice, quella su cosa gli avesse dato maggiore soddisfazione nel successo contro Milano, la risposta è stata immediata e tagliente: "Non la posso dire." Un’uscita che ha fotografato bene il clima del momento e l’approccio del tecnico in una conferenza stampa breve, con toni asciutti.
Il passaggio più delicato è arrivato quando Marco Piatti gli ha chiesto del futuro, dopo i rumor circolati in settimana – rilanciati anche da Volleyball.it e da La Gazzetta dello Sport. Bernardi ha fatto un evidente passo indietro rispetto alla narrativa delle ultime ore: pur risultando che sia stato lui stesso a comunicare alla squadra che il prossimo anno non ci sarà, davanti ai microfoni ha scelto di appoggiarsi al contratto in essere, in scadenza nel 2027, rimarcando di aver sempre rispettato gli accordi.
"Io ho il contratto fino al 2027. Se la società ha deciso di prendere qualcun altro come scritto sui giornali farà le sue valutazioni, è nei loro diritti. Io ho il contratto fino a giugno 2027, i contratti li ho sempre rispettati." – ha dichiarato Bernardi.
Una risposta che non chiarisce il quadro, ma che conferma come la questione sia ormai entrata nel quotidiano della squadra e nel racconto pubblico del club: Novara vince, ma attorno al campo resta un nodo aperto, e il dopopartita lo ha reso evidente.











