Superlega | 09 febbraio 2026, 16:56

Del Monte Coppa Italia: Prima vittoria di un club a proprietà straniera. Fatturato in forte espansione

Luca Muzzioli

Il bulgaro Dimitar Ratchev, CEO della finanziaria svizzera proprietaria del club, premiato con la coccarda tricolore

Il bulgaro Dimitar Ratchev, CEO della finanziaria svizzera proprietaria del club, premiato con la coccarda tricolore

VERONA - La vittoria della Rana Verona in Coppa Italia assume un valore che va oltre il campo. È anche il successo del primo club italiano di pallavolo a proprietà straniera, un passaggio che racconta l’evoluzione recente del modello societario nel volley tricolore.

La storia di Verona Volley prende forma il 16 giugno 2021, quando la nuova società viene registrata sulle ceneri di precedenti realtà veronesi, chiuse negli anni a causa di problemi economici. Fin dall’origine, l’assetto proprietario si presenta come atipico per il contesto italiano: il 90% delle quote è in mano a una finanziaria svizzera, mentre il restante 10% è suddiviso tra Fabio Venturi e Gian Andrea Marchesi, con il 5% ciascuno.

Venturi è il collante tra le due fasi: ex direttore generale della BluVolley Verona, accompagna il passaggio alla nuova struttura e diventa subito amministratore unico di Verona Volley da luglio 2021, dopo aver ricoperto dal gennaio 2020 il ruolo di direttore generale di BluVolley Verona. Venturi è anche ex presidente di AGSM. Oggi risulta formalmente responsabile dei rapporti con i partner commerciali, ma senza alcun ruolo in ambito societario.

A distanza di quattro anni dalla fondazione, la proprietà si è ulteriormente consolidata. Oggi il 98% delle quote è detenuto dalla SDC Swiss Development Corporation, la finanziaria svizzera che ha progressivamente rafforzato la propria presenza nel club, guidata dal CEO bulgaro Dimitar Ratchev. Il restante 2% è suddiviso in quote dell’1% ciascuna tra l’attuale presidente Stefano Fanini e Gian Andrea Marchesi, che oggi ricopre il ruolo di amministratore unico.

Accanto alla stabilità proprietaria, i numeri raccontano una crescita significativa. Verona Volley ha chiuso il 2022 con un fatturato compreso tra 1.100.000 e 1.167.000 euro, è salita nel 2023 a oltre 2.800.000 euro e nel 2024 ha superato quota 4 milioni di euro. Un incremento che, nel confronto con l’anno precedente, equivale a una crescita di circa il 43% del fatturato, certificando una fase di forte espansione economica.

La Coppa Italia vinta sul campo diventa così anche il simbolo di un progetto che, partito in un contesto complesso, ha scelto una struttura internazionale e una progressione graduale, trovando oggi conferme tanto nei risultati sportivi quanto nei dati di bilancio.