Gara 3 Semifinali - Playoff A1 Tigota'
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO - IGOR GORGONZOLA NOVARA 3-1 (18-25 25-20 28-26 25-23)
PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Wolosz 1, Braga Guimaraes 20, Fahr 14, Haak 20, Daalderop 2, Chirichella 7, De Gennaro (L), Sillah 7, Adigwe, Munarini (L), Lubian, Ewert, Scognamillo, Zhu. All. Santarelli.
IGOR GORGONZOLA NOVARA: Alsmeier 13, Bonifacio 1, Mims 7, Ishikawa 14, Squarcini 6, Cambi 2, De Nardi (L), Herbots 13, Baijens 9, Melli, Costantini, Carraro, Leonardi (L), Van Avermaet. All. Bernardi.
ARBITRI: Pozzato, Papadopol.
NOTE - Spettatori: 5280, Durata set: 23', 29', 30', 30'; Tot: 112'.
MVP: Fahr.
TREVISO - Bernardi conclude la sua esperienza a Novara con una sconfitta al PalaVerde (ironia della sorte) in tre gare secche contro Conegliano. Le Pantere, sempre vincenti contro le piemontesi in questa stagione (sei su sei), volano in finale e confermano di essere la squadra da battere in Italia.
L’attacco di Conegliano, orchestrato da Wolosz e finalizzato dalle bombe di Haak e Fahr, ha fatto la differenza in tutti i set. Novara ha provato a lottare con cuore e difesa, in particolare con Herbots e Alsmeier, ma non è bastato: errori nei momenti chiave e gestione dei break poco incisiva hanno deciso il match.
Conegliano ora si prepara alla finale, forte di una stagione impeccabile, e mette in chiaro che chiunque proverà a fermarla dovrà sudare fino all’ultimo pallone. Per le Pantere è l'ottava finale scudetto consecutiva, la decima della storia del club.
PIÙ & MENO - I 5 muri di Fahr, presenza costante e decisiva soprattutto nei momenti chiave. Solida come sempre De Gennaro in ricezione e difesa, fondamentale per dare equilibrio al gioco di Conegliano. Da sottolineare anche la fase difensiva di Novara, capace a tratti di tenere vivi palloni complicati e restare agganciata al match. Il servizio delle piemontesi si conferma un’arma interessante, così come la tenuta in ricezione nei momenti migliori.
Conegliano meno brillante del solito in attacco, con qualche passaggio a vuoto soprattutto nelle fasi iniziali. Per Novara pesa la gestione della fase break: troppe occasioni non concretizzate nei momenti chiave.

I SESTETTI - Santarelli schiera Wolosz-Haak in diagonale palleggiatore-opposto, Chirichella-Fahr al centro e completano in posto 4 Gabi-Daalderop (Zhu a riposo). Libero De Gennaro. Bernardi - senza Tolok, nemmeno a referto, fermata dal riacutizzarsi del problema alla spalla che l’aveva già condizionata nel girone d’andata - risponde con Cambi in regia in diagonale con Mims, le due centrali Squarcini-Bonifacio, in banda Alsmeier e Ishikawa, libero De Nardi.
LA PARTITA - Parte forte Novara, che si prende il primo set gestendo con lucidità i break costruiti fin dalle prime battute. Subito avanti 0-2 con Ishikawa e l’ace di Alsmeier, le piemontesi allungano ancora con Mims (7-9) e trovano lo strappo decisivo con la coppia Mims-Alsmeier fino al 14-19. Conegliano prova a rimescolare le carte con coach Santarelli, visibilmente contrariato anche per una gestione dubbia di un palleggio avversario, ma non riesce a ricucire. A chiudere il parziale è l’ace di Herbots per il 18-25. Determinante l’impatto al servizio di Novara, decisamente più incisiva e capace di mettere costantemente sotto pressione la ricezione delle Pantere.
Dopo un avvio equilibrato, Conegliano si scrolla di dosso il torpore iniziale e cambia marcia: è Fahr a suonare la carica per il 13-10. Da lì in poi sale in cattedra Gabi, che si fa perdonare un primo set in ombra e trascina le Pantere fino al 20-15, costringendo Bernardi al time out. Al rientro Novara prova a tenere vivo ogni pallone con una difesa disperata, ma Conegliano ormai viaggia a un’altra velocità. A chiudere il set è Sillah sul 25-20.
Terza frazione da cardiopalma. Conegliano sembra avere il controllo del set, con Wolosz che varia il gioco e tiene caldissima la mano di Haak (17-14). Novara però non molla: Herbots si carica la squadra sulle spalle e tiene vive le speranze piemontesi. Il finale è punto a punto: Alsmeier e il muro di Squarcini valgono il primo set point per Novara (22-24), ma le pantere reagiscono e ne annullano tre. Nel momento decisivo salgono in cattedra Fahr e Haak, le più incisive del parziale, che chiudono 28-26.

Harakiri Novara nel quarto set. Dopo essere rientrate e aver messo il naso avanti sul 12-14 con Herbots, le piemontesi sprecano l’occasione di allungare e riaprire davvero la partita. Nel finale punto a punto pesano gli errori di Squarcini, mentre la scelta di togliere Cambi sul 23 pari lascia più di qualche dubbio. Conegliano non perdona e chiude 25-23, mettendo fine al match.











