A1 femminile | 29 marzo 2026, 08:29

Playoff A1 Tigotà: Milano-Scandicci, i numeri della semifinale. Equilibrio totale verso Gara 4 dei playoff A1

Redazione Volleyball.it

Statistiche a confronto tra Milano e Scandicci dopo tre gare: differenze minime nei fondamentali e duello Antropova-Egonu decisivo per l’esito della serie.

Playoff A1 Tigotà: Milano-Scandicci, i numeri della semifinale. Equilibrio totale verso Gara 4 dei playoff A1

MODENA – La semifinale Scudetto tra Numia Vero Volley Milano e Savino Del Bene Scandicci arriva a Gara 4 con la formazione lombarda in vantaggio 2-1 nella serie, ma con dati statistici che raccontano un equilibrio più sottile di quanto dica il punteggio. Le tre sfide fin qui disputate hanno infatti evidenziato una contrapposizione netta tra fondamentali, con Milano più incisiva in alcune voci e Scandicci capace di compensare con efficienza e solidità.

Il primo dato che emerge riguarda il servizio, dove Milano ha prodotto di più: 12 ace complessivi contro i 9 di Scandicci. Un margine costruito soprattutto nelle prime due gare, perché nella terza – vinta dalle toscane – la squadra lombarda si è fermata a soli 2 ace, segnale di una minore pressione dai nove metri. Sul fronte degli errori al servizio, invece, è Scandicci a pagare qualcosa in più, con 26 battute sbagliate contro le 20 di Milano.

In ricezione il confronto si divide. Milano fa registrare la miglior media di ricezione positiva con il 61,3%, confermando una maggiore continuità nella gestione del primo tocco. Scandicci, però, risponde con una qualità superiore nelle ricezioni perfette, dove si attesta al 34,67%, dato che ha inciso soprattutto nella vittoria di Gara 3, facilitando la costruzione del gioco offensivo.

Proprio l’attacco restituisce uno scenario di sostanziale equilibrio. Milano viaggia al 45,33% di efficacia, Scandicci al 45%, numeri quasi sovrapponibili che raccontano di due sistemi offensivi capaci di trovare soluzioni con regolarità. Anche nei colpi murati il bilancio resta in linea, con 22 attacchi fermati per Scandicci e 21 per Milano. Identico il numero di errori in attacco: 25 per parte. A muro, infine, leggero vantaggio per Milano, avanti 22 a 21.


All’interno di questo equilibrio generale si inserisce il duello tra le due opposte, vero filo conduttore tecnico della serie. Ekaterina Antropova guida la classifica delle realizzatrici con 83 punti contro i 73 di Paola Egonu e si distingue anche al servizio, con 7 ace contro 1. Egonu, dal canto suo, mantiene una maggiore efficienza offensiva, con il 49,83% in attacco rispetto al 45,67% della pari ruolo avversaria.

Il dato che più incide sull’analisi individuale riguarda però gli errori: Egonu ne ha commessi 17 nelle tre gare, mentre Antropova si è fermata a 6. Un differenziale che ha avuto peso soprattutto nei momenti chiave dei set e che rappresenta uno degli aspetti da monitorare in vista di Gara 4.