PERUGIA – La gioia di Simone Giannelli dopo il trionfo della Sir Susa Scai Perugia passa soprattutto attraverso il valore del percorso costruito durante tutta la stagione. Dopo il successo in finale contro la Cucine Lube Civitanova, il capitano bianconero ha voluto sottolineare il livello della serie e la continuità mostrata dalla squadra.
"Ci aspettavamo questo tipo di partite contro Civitanova" – ha spiegato – "È una squadra che in tutti questi anni arriva spesso in fondo, anche cambiando qualcosa ogni stagione. Complimenti alla società e ai giocatori perché anche quest’anno hanno alzato il livello nel finale e sono stati davvero bravi."
Giannelli ha poi spostato l’attenzione sul cammino di Perugia: "Sono contento di quello che abbiamo fatto durante tutto l’anno, perché siamo stati presenti in tutte le competizioni e in tutte le partite. Penso che questo scudetto ce lo siamo meritati per quello che abbiamo fatto vedere."
Per il palleggiatore azzurro c’è anche un significato personale particolare: "Vincere qua è la mia prima volta. È il mio primo titolo conquistato a Perugia davanti al pubblico di Perugia e quindi è stato qualcosa di bellissimo."
Un ringraziamento speciale è andato ai tifosi del PalaBarton Energy: "Il pubblico ci ha spinto tantissimo quando eravamo sotto nel primo e nel secondo set. Ci hanno aiutato davvero tanto."
Poi la dedica più sentita: "Dedico questa vittoria alla squadra, a tutti i giocatori, per l’impegno quotidiano che non vede nessuno. Noi sappiamo cosa abbiamo passato con tutti gli infortuni che ci sono stati durante l’anno."
Giannelli ha ricordato una stagione lunghissima, segnata da impegni continui e problemi fisici: "Abbiamo giocato praticamente ogni tre giorni per tutta la stagione. Supercoppa, Coppa Italia, Mondiale per Club, Scudetto, Champions League. È stata dura anche allenarsi, spesso in numeri ridotti."
Il capitano ha citato anche le difficoltà affrontate da alcuni compagni: "Agustin Loser si è dovuto operare durante la stagione ed è riuscito comunque a giocare questa finale. Adesso speriamo che per Solé non sia nulla di grave."
Nonostante tutto, il gruppo è rimasto compatto: "Tra di noi siamo sempre stati bene, abbiamo sempre lavorato e ci siamo sempre detti le cose che c’erano da dirsi. Questo mi rende molto orgoglioso."
Infine una riflessione personale sul valore dei successi: "Tutti gli scudetti sono belli, ogni trofeo è diverso dagli altri. Sono orgoglioso soprattutto di aver dimostrato a me stesso il livello che riesco ancora a tenere. Si parla sempre di dimostrare qualcosa agli altri, ma prima bisogna dimostrarlo a se stessi."











