BELGRADO - Zoran Terzic guiderà la Serbia all'EuroVolley 2026 femminile per l'undicesima volta, eguagliando il record di presenze alla rassegna continentale di Nikolay Karpol. Per il tecnico serbo si tratta di un altro passaggio dentro una storia già pesante: tre ori, due argenti e un bronzo in dieci partecipazioni europee, con un rendimento da podio del 60%.
Nel medagliere degli allenatori agli Europei, Terzic è secondo per titoli vinti dietro a Karpol, che ne ha conquistati sette, e terzo per numero complessivo di medaglie, alle spalle dello stesso Karpol e di Giovanni Guidetti.
Il tecnico, nell'intervista pubblicata dalla CEV, ha ricordato il percorso serbo con un bilancio severo anche nei momenti migliori: "Una buona percentuale, ma per come ragioniamo in Serbia vogliamo sempre di più e meglio. È positivo essere saliti sul podio in ogni Europeo tranne nel 2013, quando giocammo la semifinale ma non vincemmo una medaglia".
Terzic ha poi confrontato la pallavolo di inizio anni Duemila con quella attuale, sottolineando un cambio profondo nel livello individuale e nel modo di giocare. "La qualità individuale era significativamente più alta. Nel 2003 c'erano giocatrici di livello mondiale in ogni ruolo. Oggi la pallavolo è più veloce e si gioca in modo diverso, ma allora era più difficile vincere una medaglia o ottenere un grande risultato".
Secondo l'allenatore serbo, anche l'allargamento del formato europeo ha cambiato il torneo. Nel suo primo EuroVolley, ad Ankara 2003, le squadre erano 12; nel 2026 saranno 24. Terzic è stato diretto: "Quando ci sono più nazionali, la qualità è inevitabilmente più bassa. Dal punto di vista del marketing può avere senso, ma dal punto di vista tecnico è meno interessante".
Il tema generazionale è centrale per una Serbia che deve rinnovarsi senza ricorrere a naturalizzazioni. "Dobbiamo trovare abbastanza giocatrici di qualità in una popolazione di sei milioni, lavorare con loro e poi aspettarci risultati simili a quelli delle generazioni precedenti. Per ora le cose vanno abbastanza bene: non è ideale, ma non è male. Abbiamo giovani di talento e una squadra che merita rispetto".
Guardando all'EuroVolley 2026, Terzic ha indicato chiaramente le favorite: "Ci sono diverse squadre che lotteranno per le medaglie. Italia e Turchia sono le due principali favorite, poi veniamo noi, Polonia, Olanda e Germania. Queste sei squadre si giocheranno i posti in semifinale".
Per la Serbia, però, l'asticella resta alta: "Arrivare in semifinale è, in un certo senso, un obbligo. Sarebbe un fallimento non riuscirci. Una volta raggiunta la semifinale, l'obiettivo diventa vincere una medaglia".
All'EuroVolley 2026 Terzic supererà anche Giovanni Guidetti per numero di partite allenate nella competizione. Guidetti è attualmente a quota 73 gare, con 54 vittorie e 19 sconfitte, mentre Terzic ne ha dirette 69 con la Serbia, con 49 successi e 20 ko.











