SEMIFINALE
TURCHIA-SERBIA 3-0 (25-20, 25-19, 25-20)
TURCHIA: Erdem Dündar 11, E. Şahin 5, Aydın 5, Güneş 11, Vargas 18, Baladın 6, Örge (L); S. Şahin, Akarçeşme Yatgın. N.E.: Özbay, Jack-Kisal, Cebecioğlu, Uyanık, Erkek. Allenatore: Santarelli.
SERBIA: Ognjenovic 1, Uzelac 11, Popovic 4, Bošković 14, Ivanovic 3, Kurtagic 4, Jegdic (L); Mirkovic 2, Milojevic, Čajić 1, Gocanin (L), Tica 5. N.E.: Zubic, Čikuc. Allenatore: Terzić.
Arbitri: Kyriopoulou-Portela.
Durata set: 25’, 34’, 27’; totale 1h26’.
Note: Turchia 6 ace, 7 battute sbagliate, 10 muri, 44% attacco positivo, 56% ricezione positiva; Serbia 0 ace, 11 battute sbagliate, 7 muri, 38% attacco positivo, 35% ricezione positiva.
ISTANBUL - Daniele Santarelli guida la Turchia alla finale del Campionato Europeo di casa. Per il tecnico italiano sarà il secondo assalto al titolo continentale dopo quello d'oro del 2023. Nel frattempo sono arrivati anche due successi in VNL e il secondo posto al Mondiale.
In finale la Turchia affronterà la vincente della sfida tra Italia e Polonia. La semifinale contro la Serbia è stata quasi interamente a senso unico, con la formazione di Zoran Terzić incapace di incidere in maniera significativa, soprattutto attraverso le attaccanti di posto 4.
Dalla metà del secondo set il tecnico serbo ha provato a cambiare radicalmente l’assetto della squadra: ha sostituito l’eterna Maja Ognjenović in regia, modificato la diagonale di posto 4, avvicendato entrambe le schiacciatrici e cambiato anche il libero. Una serie di interventi che non è però riuscita a modificare l’andamento dell’incontro.
Una semifinale praticamente a senso unico, nonostante i parziali raccontino di due squadre rimaste a contatto: 25-20, 25-19, 25-20 il risultato finale.
La Turchia ha imposto il proprio ritmo affidandosi soprattutto a Melissa Vargas, forse a tratti persino sovrautilizzata. L’opposta ha chiuso con 18 punti, il 45% in attacco, due muri e un ace. Determinante anche Eda Erdem, intramontabile al centro, autrice di 11 punti, mentre Zehra Güneş è rimasta a quota zero. È stato comunque il rendimento in posto 3, con Erdem in evidenza, uno degli elementi che hanno indirizzato l’incontro.
Nella Serbia di Zoran Terzić, Tijana Bošković ha concluso mestamente con 12 punti, il 32% in attacco, due muri e nessun ace, commettendo anche due errori al servizio. Undici punti per Uzelac, fermatasi al 34% offensivo.
Il 38% complessivo in attacco non è bastato alla Serbia, che domani sarà impegnata nella finale per il terzo posto.











