MODENA – Il giorno dopo il 3-0 sulla Svezia nella gara inaugurale degli Europei Maschili 2026, Gianluca Galassi ripensa alla notte di Piazza del Plebiscito e a un debutto reso ancora più particolare dalla pioggia, dalle interruzioni e da una cornice difficilmente ripetibile. L'Italia ha intanto raggiunto Modena, dove proseguirà il proprio cammino europeo.
A mente fredda, che emozioni ti lascia l'esordio di Napoli? "Sono tantissime emozioni e tutte bellissime. Ripensandoci abbiamo vissuto veramente qualcosa di unico e siamo felici di averne fatto parte. È stata un'esperienza a 360 gradi: l'ingresso in campo, il pubblico, i tifosi, quello che è successo con la pioggia, il riuscire a tornare in campo e poi naturalmente la pallavolo e il risultato. Credo sia andato davvero tutto bene e ne siamo molto felici".
Quanto era importante rompere subito il ghiaccio con una vittoria? "Era importantissimo. La Svezia magari non è una delle squadre di primissimo livello europeo, però ha fatto vedere delle belle cose. Poi c'era l'incognita del giocare all'aperto, una situazione alla quale né noi né loro siamo abituati. Non sapevamo cosa sarebbe potuto succedere. Siamo stati bravi fin dall'inizio a imporre il nostro gioco e, anche dopo lo stop, a continuare a farlo fino alla fine".
Quanto è stato complicato adattarsi alle condizioni, anche tecnicamente? "Ci eravamo preparati molto, soprattutto mentalmente, perché sapevamo che sarebbe potuto succedere qualcosa del genere. Avevamo puntato molto proprio sull'adattamento e credo che siamo stati molto bravi. È un merito che dobbiamo riconoscerci: siamo riusciti a mantenere concentrazione e focus in una partita nella quale c'erano tantissimi momenti in cui si poteva perdere attenzione. Non è successo e questo si vede anche dal risultato".
Ora l'Europeo continua a Modena e la prossima avversaria è la Grecia. Che partita ti aspetti? "È un'altra avversaria temibile. L'abbiamo vista giocare ai Giochi del Mediterraneo e sappiamo cosa può fare. Noi non vediamo l'ora di giocare a Modena, in un palazzetto così storico e ricco di storia, e di riabbracciare i nostri tifosi. Vogliamo fare un'altra partita di alto livello".
Qual è il bilancio del lavoro svolto fin qui dalla squadra? "Secondo me è positivo. Tra inizio e metà agosto abbiamo spinto molto soprattutto dal punto di vista fisico e magari con la palla non eravamo ancora al massimo. Già da Firenze, però, abbiamo iniziato a vedere numeri importanti in campo. È successo anche ieri e credo che continuerà nelle prossime partite".
Come arriva fisicamente l'Italia a questa fase dell'Europeo? "Stiamo bene, ed è la cosa più importante. L'Europeo è una competizione lunga e dobbiamo essere pronti a battagliare in tante partite".











