Europei Maschili | 13 settembre 2026, 01:26

Eurovolley: De Giorgi "Con la Grecia una partita rognosa, ma siamo rimasti dentro anche nei momenti complicati"

Luca Muzzioli

Ferdinando De Giorgi analizza il 3-0 dell'Italia sulla Grecia al PalaPanini e sottolinea il valore mentale dei primi due set. Il Ct promuove l'ingresso di Luca Porro, la crescita di Sanguinetti e ribadisce che il livello medio dell'Europeo si è alzato: "Se c'è da giocare punto a punto, ci giochiamo".

Fefé De Giorgi

Fefé De Giorgi

MODENA – L'Italia supera la Grecia per 3-0 e prosegue il proprio percorso agli Europei Maschili 2026. Nel dopo gara Ferdinando De Giorgi sottolinea soprattutto la capacità degli azzurri di restare dentro una partita resa complicata dalla solidità degli avversari e da alcune imprecisioni.

La video intervista al PalaPanini

La Grecia si è confermata una squadra rognosa. Era la partita che vi aspettavate? "Sì, eravamo preparati. L'avevamo vista giocare anche ai Giochi del Mediterraneo: è una squadra che lavora insieme già da tempo e agonisticamente è sempre molto presente, anche quando va in difficoltà. Quando tiene bene in ricezione ha schiacciatori che sanno usare molto bene i tempi d'attacco e diventano fastidiosissimi. L'idea di una partita punto a punto ce l'eravamo detta e ci eravamo preparati proprio a questo".

Che cosa ti è piaciuto maggiormente della squadra? "Era una partita nella quale dovevamo essere il più possibile concreti e intensi. Loro ci hanno costretto ad alzare il livello dell'intensità e abbiamo dovuto stare lì punto a punto. Ci sono naturalmente delle cose nelle quali dobbiamo crescere, ma queste partite sono importanti proprio per il nostro percorso".

L'ingresso di Luca Porro è sembrato dare una svolta. "Luca è entrato bene. È coinvolto nella squadra per tutta l'estate, ha fatto anche le sue due settimane di VNL ed è un giocatore importante sia tecnicamente sia caratterialmente. Ha avuto l'opportunità e credo che l'abbia sfruttata molto bene".

Giocava anche nel suo PalaPanini. Aveva una motivazione ulteriore? "Questo campo sicuramente lo conosce. Stamattina voleva continuare a battere e a un certo punto gli ho detto basta, perché era l'unico a conoscerlo e dovevamo far battere anche gli altri. Ma soprattutto c'è in lui il desiderio di essere realmente utile alla squadra e al percorso che stiamo facendo".

Bottolo ha vissuto qualche difficoltà. "Sì, ma ci sta. Per fortuna abbiamo ragazzi preparati per questo Europeo. Può capitare un momento di difficoltà e allora entra un compagno. Questo però non cambia assolutamente la mia idea su Mattia".

Tra gli aspetti positivi ci sono anche Sanguinetti e l'intesa con Giannelli. "Sanguinetti ha fatto un'altra bella partita ed è in crescita. È un segnale importante, non soltanto per l'attacco ma anche per la presenza in campo. Oggi ha fatto bene sul primo tempo e ha battuto molto bene".

Dove deve ancora crescere l'Italia? "Ci sono diverse piccole cose. La gestione della battuta dopo i time out, per esempio, oppure alcune situazioni di palla vagante nelle quali siamo stati un po' lenti a reagire. Sono dettagli, ma sono proprio quelli che aggiungono qualità".

Che cosa significa concretamente alzare lo standard? "Vuol dire mettere una battuta in più, difendere un pallone in più, attaccare o murare una palla in più. Sono tutte cose che dobbiamo andare a cercare in partite come questa".

Ora arriva la Slovacchia. Si alza l'asticella? "Non so se si alza, sono semplicemente squadre diverse e ognuna ha le proprie caratteristiche. Anche la Grecia oggi era molto tignosa. Ormai l'intensità di tutte le squadre si è alzata e questo è il dato vero".

Alcuni risultati del torneo confermano questo equilibrio. "C'è ancora chi si sorprende, ma per esempio l'Ucraina che batte la Bulgaria per me non è una sorpresa: noi in VNL abbiamo perso 3-0 con l'Ucraina. Tutte le squadre hanno alzato intensità e livello. Dobbiamo quindi prepararci come abbiamo fatto oggi: se c'è da giocare punto a punto, ci giochiamo".