Superlega | 15 settembre 2026, 16:58

Cuneo, Champlin: "Voglio giocare con i migliori e lottare fino alla fine"

Redazione Volleyball

Lo schiacciatore statunitense si presenta: dalla UCLA alla SuperLega, con l'obiettivo di aiutare l'Acqua Sant'Anna Cuneo e mettere sempre il risultato della squadra al primo posto.

Ethan Champlin durante la presentazione allo stabilimento Buzzi Unicem di Robilante (foto Danilo Ninotto)

Ethan Champlin durante la presentazione allo stabilimento Buzzi Unicem di Robilante (foto Danilo Ninotto)

CUNEO - L'Acqua Sant'Anna Cuneo ha presentato alla stampa Ethan Champlin, schiacciatore statunitense arrivato per la SuperLega 2026/27 e inserito nel gruppo allenato da Matteo Battocchio. L'incontro si è svolto nello stabilimento Buzzi Unicem di Robilante, alla presenza del direttore Carlo Gamba, delle maestranze e dei dirigenti del club Davide Bima, direttore generale, e Paolo Brugiafreddo, direttore sportivo.

Gamba ha ribadito la volontà di Buzzi Unicem di partecipare alla vita del territorio e di sostenere le realtà locali. Bima ha ricordato che la collaborazione con Cuneo Volley è giunta al quarto anno, sottolineando il legame tra una multinazionale come Buzzi e un atleta americano del Team USA.

Brugiafreddo ha spiegato che la scelta di Champlin testimonia ambizione e disponibilità a misurarsi con il massimo livello: lo schiacciatore ha preferito mettersi alla prova nel difficile campionato italiano per conquistarsi uno spazio nella pallavolo di vertice.

DALLA UCLA ALLA SUPERLEGA

Nato a Oceanside, in California, il 29 novembre 2001, Champlin si è avvicinato alla pallavolo a 13 anni dopo aver praticato basket. Terminata l'esperienza universitaria alla UCLA di Los Angeles, una settimana dopo la laurea si è sposato e il mese successivo si è trasferito in Germania per iniziare la carriera professionistica. Dopo due stagioni è arrivata la chiamata dell'Italia.

Champlin non nasconde quanto desiderasse questo passaggio: "Giocare nella SuperLega era qualcosa che desideravo da sempre e ho pensato che questa fosse la scelta migliore per riuscirci".

Decisivo anche il rapporto costruito fin dalle prime telefonate con Brugiafreddo e Battocchio. Lo statunitense ha spiegato: "Sono sempre stato una persona che vuole giocare con i migliori e affrontare i migliori. È stato così anche quando ho scelto l'università: volevo giocare con i giocatori più forti, anche se questo significava magari avere meno spazio".

LA SFIDA CON CUNEO

Champlin segue con attenzione i principali campionati internazionali, da quello polacco a quello giapponese, ma considera la SuperLega un torneo capace di riunire molti dei migliori giocatori al mondo. È consapevole delle difficoltà che attendono la neopromossa, ma ritiene che squadra, allenatori e staff abbiano le qualità necessarie per inseguire risultati importanti.

Dopo tre settimane di lavoro, il nuovo schiacciatore ha trovato un gruppo disponibile e un ambiente nel quale gli allenamenti risultano divertenti e piacevoli. Sta iniziando anche a studiare l'italiano con l'aiuto dei compagni, con i quali il rapporto si è rapidamente esteso oltre il campo: Champlin ha raccontato di sentirli già più vicini a fratelli che a semplici compagni di squadra.

Positivo anche l'impatto con la città, dove vive con la moglie vicino al centro. Tra le prime abitudini cuneesi c'è il caffè, con un dettaglio che diverte lo statunitense: "Ci piacciono i cappuccini. I miei compagni mi dicono che non posso berli dopo colazione, ma a volte ne ordino uno alle 3 del pomeriggio".

LOTTA E SQUADRA PRIMA DI TUTTO

La presenza di quasi 2.000 spettatori alla prima amichevole gli ha già fatto percepire il calore del pubblico. Champlin sa che i tifosi apprezzano una squadra pronta a lottare e vuole offrire proprio questo atteggiamento per tutta la stagione.

Le soddisfazioni individuali restano in secondo piano: "Spero semplicemente di diventare il miglior giocatore possibile e di aiutare la squadra in ogni modo. Per me il successo personale non è la cosa più importante: conta soprattutto il risultato della squadra".

La disponibilità vale anche rispetto al ruolo: se sarà in campo darà il massimo, mentre sosterrà senza riserve un compagno che dovesse giocare al suo posto. Il messaggio finale è rivolto alla stagione e al pubblico biancoblù: "Voglio che lottiamo fino alla fine di ogni partita. Sia che si vinca sia che si perda, dovremo combattere fino all'ultimo". E ai tifosi promette: "Lotterò per loro per tutta la stagione. E penso che lo vedranno in campo".