Europei Maschili | 20 settembre 2026, 22:44

Eurovolley : Italia concreta, 3-0 alla Danimarca si va ai Quarti

Luca Muzzioli

Bella prestazione corale. Mercoledì sera c'è la Finlandia

Eurovolley :  Italia concreta, 3-0 alla Danimarca si va ai Quarti

20/09/2026  - Torino
Ottavi di finale
ITALIA-DANIMARCA 3-0 (25-22, 25-16, 25-11).
ITALIA: Mati Pardo 11, Giannelli 2, Bottolo 4, Sanguinetti 11, Romano 14, Lavia 8, Balaso (L); Michieletto 6, Sani. N.E.: Laurenzano, Sbertoli, Rychlicki, Galassi, Porro. Allenatore: De Giorgi.
DANIMARCA: Kjær 4, Uhrenholt 4, Jensen 14, Madsen 13, Mikelsons 0, Jacobsen 0, Petersen (L); Nielsen, Hoff, Dahl 1, Mikkelsen, Larsen, Brinck. N.E.: Denholt. Allenatore: Knudsen.
Arbitri: Luts-Jurkovic.
Durata set: 37', 28', 25'; totale 1h30'.
Spettatori: 7.580.
Note: Italia 4 ace, 10 battute sbagliate, 15 muri, 63% attacco positivo, 21% ricezione positiva; Danimarca 5 ace, 12 battute sbagliate, 1 muro, 41% attacco positivo, 32% ricezione positiva.



TORINO - È una bella Italia quella che batte la Danimarca 3-0 e supera con autorità il primo esame da dentro o fuori di EuroVolley 2026. Gli azzurri conquistano i quarti di finale e danno appuntamento a mercoledì (ore 21.05) per la sfida con la Finlandia, dopo una gara nella quale concedono agli avversari pochi spazi. Il primo set è il più combattuto, poi nel secondo e nel terzo l’Italia prende progressivamente il largo, facendo emergere una superiorità sempre più netta.

Sul piano realizzativo arrivano belle risposte da Romanò, Sanguinetti e Mati, ma a convincere è soprattutto la prestazione collettiva. La Nazionale affronta l’appuntamento con lucidità, senza lasciarsi condizionare dal peso dell’eliminazione diretta. Piace la capacità di restare dentro ogni scambio, di non avere fretta nel cercare il punto e di costruire con pazienza le occasioni migliori, valorizzando le difese e gestendo con ordine le rigiocate.

Il muro dà solidità, mentre il servizio, quando trova continuità, contribuisce ad aumentare la pressione sulla Danimarca. 

Gli azzurri non hanno bisogno di forzare ogni pallone per tenere in mano la partita: controllano, insistono e alla distanza scavano il divario. Un ottavo archiviato senza grandi affanni, con indicazioni positive in vista del prossimo ostacolo.

1° set - L’Italia trova subito un primo vantaggio a muro, 4-2, ma la Danimarca risponde con l’ace di Uhrenholt e un attacco di Jensen, tornando sul 5-4. Sanguinetti dà continuità al centro, Giannelli innesca Bottolo e Romanò punisce le imprecisioni degli appoggi danesi: sul 12-8 Knudsen chiama il primo time out.

Madsen e Jensen, che realizzeranno rispettivamente 7 e 6 punti nel parziale, tengono gli ospiti a contatto fino al 14-12. L’Italia risponde alternando soluzioni: Romanò usa il fioretto, Mati la forza del muro per il 17-12. Il centrale ferma ancora Jensen e la Danimarca prova il doppio cambio con Dahl e Hoff, senza frenare l’allungo azzurro fino al 20-14. L’Italia attacca con il 64%, contro il 60% danese, ma a scavare la differenza sono soprattutto i 5 muri contro nessuno.

Il finale, però, si complica. Jensen accorcia, Uhrenholt trova il secondo ace personale per il 22-19 e ancora Jensen, tra attacco e servizio, riporta la Danimarca sul 23-22. Sanguinetti, autore di 5 punti come Romanò, procura due set ball con un attacco profondo; Mati chiude murando Jensen per il 25-22.

2° set - Dopo lo 0-2 iniziale, l’Italia riprende subito l’iniziativa: Mati firma il quarto muro personale della partita e Sanguinetti aggiunge l’ace del 5-3. Il block azzurro continua a mettere in difficoltà Jensen, mentre il doppio cambio danese non modifica l’inerzia. Un errore dell’opposto e il muro di Sanguinetti valgono il 13-7, costringendo Knudsen al time out.

La Danimarca cerca una reazione con Madsen e con i due ace consecutivi di Jensen, che accorciano fino al 16-12. L’Italia, però, mantiene il controllo grazie a Sanguinetti e Mati, rispettivamente 5 e 4 punti nel set, e a un attacco che sale al 67%, mentre quello danese scende al 33%.

Sul 18-13 entra Michieletto, accolto dal boato del pubblico, e firma subito il punto successivo. La pipe di Lavia porta il 20-13, poi gli azzurri si esaltano nelle azioni prolungate: le difese di Balaso e la precisione nelle rigiocate permettono di costruire nuove occasioni, anche con palloni lontani dalla rete. Sanguinetti aggiunge il muro del 24-15, il quarto italiano nel parziale. Un errore danese al servizio consegna il 25-16.

3° set - L’Italia riparte con decisione, si porta sul 7-4 e poi sul 9-5, continuando a convincere soprattutto per la pazienza nella gestione degli scambi. Michieletto dà sostanza all’attacco, con 5 punti nel parziale, mentre Mati e Sanguinetti mantengono alta la pressione a rete. La Danimarca fatica sempre più a trovare soluzioni: il suo attacco si ferma al 29%, contro il 58% azzurro.

Un brivido interrompe la corsa italiana sul 16-8: Michieletto, tuffandosi in difesa, urta con la spalla destra i pannelli luminosi a bordo campo. Il primo arbitro ferma l’azione, lo schiacciatore si tocca la spalla arrossata, ma riprende a giocare e con il proprio turno di battuta accompagna l’allungo fino al 18-8.

Gli azzurri dilagano: nel set arrivano 6 muri e 3 ace, contro un solo muro e nessun ace danese. Romanò, miglior realizzatore del parziale con 6 punti, guida l’attacco insieme a Lavia, che ne aggiunge 4. L’Italia vola sul 23-10, l’ace dell’opposto vale il 24-10 e il definitivo 25-11 chiude l’ottavo di finale.