TORINO – L'Italia supera la Danimarca per 3-0 negli ottavi di EuroVolley 2026 e conquista il pass per i quarti di finale. Nel dopo gara Ferdinando De Giorgi sottolinea soprattutto la lucidità mostrata dagli azzurri nei momenti più delicati e la capacità di mantenere un livello alto per tutta la partita.
Guarda l'intervista video fatta al PalaVela di Torino
Sul primo set e sulla tattica danese al servizio: "Abbiamo iniziato con buona determinazione e sfruttato bene alcune situazioni. Ci aspettavamo che loro provassero a rischiare molto in battuta con alcuni giocatori e lo hanno fatto quasi per tutta la partita. Nel primo set ci hanno messo un po' in difficoltà, però siamo rimasti lì. L'importante è mantenere lucidità e aiutarsi per uscire da quei momenti".
De Giorgi vede poi una crescita progressiva nel corso del match: "Abbiamo mantenuto un livello di battuta alto. Loro hanno continuato a ricevere un po' staccati, abbiamo preso le misure sui loro due attaccanti più importanti e da lì la situazione si è semplificata. Nell'ultimo set sono arrivati anche gli ace ed è andata più liscia, ma la cosa importante era approcciare la partita così, indipendentemente dall'avversario".
Sul rischio di sottovalutare squadre di questo tipo: "Diventano pericolose quando non riesci a esprimere pienamente il tuo valore. In quel caso la partita si complica molto di più".
Michieletto, il percorso continua
Sul recupero di Alessandro Michieletto: "La sua situazione andava gestita per forza. Mi piace però vedere che oggi ha giocato un altro set. Sono due mesi e mezzo che lavora con grande disponibilità e con una voglia enorme di partecipare e di indossare questa maglia. È un esempio di quello che vogliamo all'interno di questo gruppo".
De Giorgi vede nel suo atteggiamento un valore per tutta la squadra: "Quella disponibilità e quel senso di appartenenza sono cose che lui trasmette e che il gruppo sente. È una forza in più".
"Il muro può diventare amico"
Uno degli aspetti cresciuti durante il torneo è la gestione delle rigiocate: "All'inizio dell'Europeo questa cosa non la facevamo benissimo. Abbiamo giocatori che possono chiudere di potenza, ma anche giocatori che sanno usare la tecnica e il muro. Il muro non è soltanto un nemico: molte volte può diventare un amico se lo usi nel modo giusto".
Il concetto è legato soprattutto alla lucidità: "Quando non sei nelle condizioni per chiudere subito non devi avere fretta. Devi usare il muro, le coperture, il gioco di squadra. Questo significa consapevolezza e capacità di dominare la situazione".
De Giorgi sottolinea come questo aspetto diventerà sempre più importante: "Incontreremo muri sempre più importanti, quindi bisognerà usare la forza e la potenza, ma anche essere smart. Non puoi uscire sempre dalle situazioni soltanto con la potenza".
Finlandia, "uno step in più"
Sul prossimo avversario: "La Finlandia è tecnicamente più completa della Danimarca. Ha già fatto un ottimo Mondiale, ha eliminato la Francia e ha attaccanti molto interessanti. È sicuramente uno step in più".
Sul tuffo di Michieletto contro i rotori pubblicitari: "Prima di tutto mi sono sincerato che stesse bene. Quei rotor sono un po' duri e secondo me bisogna trovare una soluzione, perché non è giusto che i giocatori abbiano ostacoli del genere a bordo campo. Lui ha fatto un gesto bellissimo per recuperare una palla difficilissima. Quando ho visto che non si era fatto nulla gli ho fatto i complimenti".
"Adesso non servono rivoluzioni"
Sul principale obiettivo in vista dei quarti: "Non dobbiamo aggiungere una quantità incredibile di cose. Sono tante piccole cose che possono fare la differenza".
De Giorgi quantifica il concetto: "Una battuta in più, una difesa in più, un'alzata migliore di secondo tocco, una rigiocata in più. Siamo arrivati al punto in cui ognuno deve aggiungere una palla".
La somma di questi dettagli, secondo il Ct, può spostare l'equilibrio: "Se ogni giocatore aggiunge una palla fatta bene in ogni fondamentale, alla fine diventano sei o sette palloni in più. Moltiplicati per quelli che sono in campo, possono diventare tantissime opportunità per fare punto. Ora l'obiettivo non è fare percentuali incredibili, ma aggiungere una battuta, un muro, una difesa, un'alzata in più".











