Europei Maschili | 21 settembre 2026, 13:18

Eurovolley: Mati dopo la Danimarca, "A muro abbiamo fatto spesso le scelte giuste"

Luca Muzzioli

Pardo Mati commenta il successo dell'Italia sulla Danimarca negli ottavi di finale e sottolinea la qualità del lavoro a muro. Il centrale azzurro parla anche dell'intesa con Giannelli e Sanguinetti e scherza sui tempi dell'Europeo: "I giorni senza partita non passano mai".

Pardo Mati, ancora protagonista nel successo azzurro

Pardo Mati, ancora protagonista nel successo azzurro

TORINO – L'Italia supera la Danimarca e conquista l'accesso ai quarti di finale di EuroVolley 2026. Nel dopo gara Pardo Mati sottolinea soprattutto la qualità del lavoro a muro e la capacità degli azzurri di leggere bene le situazioni preparate in fase di studio dell'avversario.

Guarda l'intervista di Pardo Mari al PalaVela

Sul rendimento a muro: "Penso sia stato un mix tra una buona interpretazione della partita e il piano gara. Abbiamo studiato bene l'avversario ed è stata una prestazione positiva a muro da parte di tutta la squadra. Nel singolo abbiamo fatto bene tutti".

Mati evidenzia soprattutto la qualità delle scelte: "È tanta roba anche dal punto di vista della preparazione, perché spesso abbiamo fatto la scelta giusta nella situazione giusta".

Sul contributo offensivo suo e di Giovanni Sanguinetti, tra i migliori realizzatori azzurri, e sull'intesa con Simone Giannelli: "Simo è un palleggiatore molto bravo, soprattutto a smarcare, cambiare gioco e coinvolgere tutti. Io e Gio ci siamo fatti trovare pronti spesso, quindi bene. Gran parte del merito è anche suo, perché ci mette sempre nelle condizioni giuste per attaccare".

Un lavoro che, sottolinea Mati, riguarda comunque tutto il sistema offensivo: "Non soltanto noi centrali: riesce a mettere nelle condizioni migliori anche tutto il resto degli attaccanti".

Infine, sull'impressione che questo Europeo continui a volare: "Sì, il problema sono i giorni nei quali non giochiamo, perché quelli sono veramente lenti. Ci alleniamo, certo, però quando non senti la frenesia della partita il tempo non passa mai. Il giorno della gara invece vola molto più velocemente".