Europei Maschili | 25 settembre 2026, 12:34

Eurovolley: Slovenia-Polonia, la semifinale si ripete. Soli sfida Grbić

Redazione Volleyball.it

Per la quarta edizione consecutiva sloveni e polacchi si contendono un posto in finale. Mujanović e Kozamernik guidano la squadra di Soli, mentre i campioni in carica arrivano con sei vittorie per 3-0 in sette partite. Čebulj a cinque punti da quota 500 agli Europei.

Fabio Soli e la Slovenia sfidano la Polonia

Fabio Soli e la Slovenia sfidano la Polonia

Ore 17.00 - Semifinale
Slovenia - Polonia

MILANO - Cambiano le edizioni, non l’incrocio che vale la finale. Slovenia e Polonia si affrontano in semifinale per il quarto Europeo consecutivo: era già accaduto nel 2019, nel 2021 e nel 2023. Una continuità che non trova paragoni nell’attuale panorama continentale: sono le sole due Nazionali ad aver raggiunto le migliori quattro in ciascuna di queste edizioni, compresa quella del 2026.

La squadra di Fabio Soli cerca la quarta finale della propria storia, mentre la Polonia di Nikola Grbić vuole proseguire la difesa del titolo conquistato tre anni fa. Per gli sloveni sarebbe un’altra occasione di inseguire quell’oro ancora mancante dopo gli argenti del 2015, 2019 e 2021 e il bronzo del 2023. Per i polacchi, invece, resta aperta la possibilità di diventare la prima squadra a vincere due Europei consecutivi dopo l’Italia del 2003 e 2005.

Il bilancio dei precedenti europei sorride alla Slovenia, avanti quattro vittorie a due. Due di quei successi sono arrivati proprio in semifinale, entrambi per 3-1, a Lubiana nel 2019 e a Katowice nel 2021. La Polonia ha però invertito la tendenza a Roma nel 2023, vincendo con lo stesso punteggio grazie anche ai 25 punti di Wilfredo Leon.

La storia recente delle sfide a eliminazione diretta racconta infatti un rapporto diverso: la Polonia ha vinto tutte le ultime quattro, dalla semifinale europea del 2023 al bronzo della VNL 2024, passando per i quarti olimpici di Parigi e la semifinale della VNL 2026. L’ultima affermazione slovena in un confronto senza appello risale proprio all’Europeo del 2021.

Anche gli incroci di questa stagione offrono indicazioni contrastanti. A giugno, nella fase preliminare della VNL, la Slovenia si è imposta al tie-break con 37 punti di Nik Mujanović. Il 1° agosto, però, nella semifinale di Ningbo, la Polonia ha risolto il confronto in appena 68 minuti, vincendo 3-0 con Leon e Bołądź protagonisti. Un altro successo polacco, questa volta per 3-2, è arrivato nel Memorial Wagner del 28 agosto.

La Polonia si presenta ora con un percorso europeo particolarmente netto: sei vittorie, tutte per 3-0, e una sola sconfitta, al quinto set contro la Bulgaria. Anche Lettonia e Germania, affrontate rispettivamente negli ottavi e nei quarti, non sono riuscite a conquistare un parziale. Bartłomiej Bołądź, con 83 punti, e Tomasz Fornal, con 79, guidano la classifica dei realizzatori della squadra.

La Slovenia arriva invece dal 3-1 sul Belgio, che le ha consegnato la quinta semifinale continentale. Il riferimento offensivo resta Mujanović, autore di 119 punti, mentre a rete spicca Jan Kozamernik: i suoi 23 muri vincenti rappresentano il miglior dato di uno sloveno in una singola edizione dal 2011. Due risorse sulle quali Soli può costruire il tentativo di interrompere la serie favorevole agli avversari.

C’è anche un traguardo personale per Klemen Čebulj, a 495 punti complessivi agli Europei. Ne mancano cinque per raggiungere quota 500 e la Polonia è un’avversaria contro la quale ha già lasciato il segno: 79 punti in cinque confronti continentali.

Sulla panchina slovena, infine, Soli può avvicinarsi a un risultato già raggiunto da Grbić: vincere sia la Champions League sia il Campionato Europeo. Il tecnico italiano ha conquistato il trofeo per club con Trento nel 2023/24; per aggiungere quello continentale delle Nazionali deve però superare prima una Polonia che, nelle ultime stagioni, ha spesso interrotto il cammino sloveno.