Europei Maschili | 25 settembre 2026, 22:54

Eurovolley: Soli, "Orgogliosi di essere stati lì con la Polonia. Il rammarico è non aver sfruttato le occasioni"

Luca Muzzioli

Fabio Soli analizza la semifinale persa dalla Slovenia contro la Polonia a EuroVolley 2026. Il Ct sottolinea l'orgoglio per aver giocato alla pari nei primi due set, ma anche il rammarico per le opportunità non concretizzate. Poi guarda alla finale per il bronzo: "Essere qui significa essere dove vogliamo stare".

Fabio SOli

Fabio SOli

MILANO – La Slovenia lotta, resta agganciata alla Polonia per lunghi tratti della semifinale di EuroVolley 2026, ma alla fine deve arrendersi alla profondità e alla qualità della formazione polacca. Fabio Soli esce dal campo con orgoglio, ma anche con la consapevolezza che nei primi due set qualche occasione in più poteva essere sfruttata.

Sul confronto con la Polonia: "Siamo stati lì e questo per noi è sicuramente un motivo di orgoglio. Allo stesso tempo c'è anche qualcosa da analizzare, perché credo che nel primo e nel secondo set avremmo potuto fare meglio".

Soli sottolinea come la Polonia non sia stata perfetta: "A differenza di Ningbo, oggi non ha giocato una pallavolo perfetta. È stata solidissima, ma non in tutti i fondamentali, e questo ci ha dato la possibilità di restare dentro la partita e crearci tante opportunità".

Il rammarico nasce soprattutto dalla gestione della fase offensiva: "Non siamo stati lucidissimi nelle scelte d'attacco sulla palla alta e abbiamo commesso qualche errore di troppo in cambio palla con ricezione positiva. Contro una squadra così, quando ti concede qualcosa, devi riuscire a giocare molto vicino ai tuoi limiti".

La Slovenia aveva invece trovato buone risposte nella fase muro-difesa: "Nei primi due set eravamo praticamente ovunque sui loro attacchi. Abbiamo corretto velocemente le poche situazioni che ci avevano messo in difficoltà e anche in battuta abbiamo fatto una buona partita, guardando le loro percentuali in ricezione".

Da qui il rammarico principale: "Nei primi due set l'occasione c'è stata. Non serviva andare oltre i nostri limiti, bastava stare molto vicini a quei limiti. Questo è il rammarico della partita".

Soli riconosce però tutta la profondità della Polonia: "Hai davanti una squadra incredibile. Magari ti lascia qualche spazio, poi fa un cambio ed entra un altro giocatore da top team che ti mette subito in difficoltà".

Il riferimento è anche all'ingresso di Kamil Semeniuk nel terzo set: "È entrato, ha sistemato un po' la ricezione e poi è andato al servizio. Quando lui batte sai che devi fare cambio palla, perché non ti regala nulla. Noi non ci siamo riusciti e da 11-7 sono rientrati rapidamente".

A quel punto la Slovenia ha pagato anche sul piano energetico: "Dopo aver perso quel vantaggio, ripartire e ricostruire tutto quello che avevamo fatto all'inizio del set era probabilmente un po' oltre le nostre possibilità dal punto di vista delle energie".

"Essere qui per me è un grande orgoglio"

Alla vigilia si era parlato anche della possibilità di vedere tre allenatori italiani in semifinale. Alla fine saranno due, ma Soli non nasconde l'orgoglio personale: "Per me essere qui è qualcosa di enorme. Adoro fare questo mestiere e poterlo fare a questo livello e in questi ambienti è qualcosa per cui ringrazio chi mi dà questa opportunità, tra club e Nazionale".

Il ringraziamento principale va al gruppo: "Sono soprattutto i ragazzi a mettermi a disposizione un roster che mi permette di lavorare per stare a questi livelli. Per me questo è fondamentale".

Ora la Slovenia dovrà recuperare rapidamente per giocarsi il bronzo: "Dobbiamo lasciare da parte la delusione, recuperare un po' di energie e prendere le due o tre cose che abbiamo ancora da spendere, perché ci sono. Poi andare in campo e provare a portare a casa un altro sogno".

Il bilancio dell'estate resta comunque straordinario: "Se all'inizio mi avessero detto che avremmo conquistato un bronzo in VNL e raggiunto la Final Four dell'Europeo, avrei firmato immediatamente. Essere qui significa per noi essere nel posto dove vogliamo stare".

"L'Italia? Queste cose succedono"

Soli affronta anche il tema dell'assenza dell'Italia dalla Final Four: "Comincio ad avere abbastanza esperienza per dire che queste cose ogni tanto succedono".

Il tecnico spiega anche la particolarità dell'Europeo: "È una competizione strana, perché nelle prime partite una squadra forte può vincere anche senza esprimere il massimo. Poi improvvisamente ti trovi davanti una gara da dentro o fuori contro una squadra che gioca tutto quello che ha".

Sulla Finlandia: "È una squadra che gioca molto bene a pallavolo e che durante l'estate ha speso meno dell'Italia. Abbiamo già visto anche al Mondiale che situazioni di questo tipo possono capitare".

E conclude tornando al parallelismo con la propria semifinale: "L'Italia sicuramente non ha giocato la sua miglior pallavolo, ma la Finlandia ha fatto qualcosa di davvero speciale. È stata solidissima e ha saputo infilarsi nelle occasioni che le sono state concesse. Esattamente quello che noi oggi, contro una Polonia non perfetta, non siamo riusciti a fare".